Colpo alla banda dello spaccio nel Fucino

10 Maggio 2022

Tre arresti e due divieti di dimora, la cocaina proveniente dal Nord Italia veniva “tagliata” e poi immessa sul mercato

AVEZZANO. Un traffico di droga pura, ancora da tagliare, che arrivava dalla Lombardia e veniva lavorata e spacciata nella Marsica. È stato scoperto dai carabinieri della Compagnia di Avezzano, al comando del capitano Luigi Strianese, che hanno eseguito cinque misure cautelari nei confronti di persone originarie del Marocco, di cui una con il reddito di cittadinanza, al termine di un’indagine contro il traffico di sostanze stupefacenti sul territorio. Centinaia gli acquirenti che venivano riforniti gradualmente, con il trasporto di poche dosi per volta nei luoghi dello spaccio, in modo da non rischiare troppo in caso di controlli. Tutto è partito da controlli avvenuti nella zona di Borgo Ottomila dove i carabinieri avevano scoperto dei piccoli spacciatori che si appostavano in luoghi di fortuna come sotto ai ponti, nelle casette dell'Enel e nei pressi dei canali del Fucino. Uno dei marocchini finiti nella rete degli investigatori era riuscito a fuggire ed era stato messo sotto controllo. Le indagini del nucleo operativo di Avezzano e della stazione di Luco, avevano fatto emergere subito uno scenario più esteso che riguardava principalmente i territori comunali di Avezzano, Luco e Trasacco.
L’OPERAZIONE
Insieme all’unità antidroga dei nucleo cinofili di Chieti, i carabinieri di Avezzano hanno eseguito ieri mattina cinque ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip del tribunale di Avezzano su richiesta della Procura. Si tratta di tre ordinanze di custodia cautelare in carcere e due divieti di dimora. Sono stati sequestrati cento grammi di cocaina, denaro contante tra cui 11.300 euro trovati in casa di uno degli indagati ieri mattina, e macchine utilizzate per il trasporto della droga.
GLI ARRESTATI
Gli arrestati sono indagati per spaccio di sostanze stupefacenti e sono tutti di origine magrebina, di età compresa tra i 24 e 37 anni, disoccupati e con precedenti di polizia. Si tratta di Ech Chetyouy Ahmed, residente ad Avezzano e già ai domiciliari, Tahiri Khalifa, residente a Luco, anche lui già agli arresti domiciliari, Eltahiri Noureddine, sempre di Luco e beneficiario del reddito di cittadinanza, Assinate Omar e Maqori Ahmed, anche loro domiciliati a Luco e sottoposti a divieto di dimora.
L’INDAGINE
È stata avviata nei primi mesi del 2021 e condotta dal nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Avezzano, al comando del capitano Bruno Tarantini, coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica Elisabetta Labanti. I militari si sono avvalsi di tecniche di polizia giudiziaria abbinate a servizi di osservazione, controllo e pedinamento. I carabinieri hanno in questo modo accertato le condotte del gruppo criminale che si occupava di gestire un redditizio traffico di cocaina nei principali comuni del Fucino. È stato infatti documentato che la droga, proveniente da alcune province del nord Italia, veniva lavorata dagli indagati che la “tagliavano” con altre sostanze. Veniva poi suddivisa in singole dosi pronte alla vendita.
Durante l’indagine sono state registrate circa duemila vendite che sono avvenute nella Marsica. (p.g.)
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