Colpo alle Poste: immagini al vaglio degli investigatori

Avviate le indagini sull’esplosione nel bancomat esterno all’ufficio di Centi Colella Acquisite anche le riprese dell’autostrada. Reperti inviati al Ris per le analisi
L’AQUILA. Telecamere di videosorveglianza delle Poste di Centi Colella al vaglio degli inquirenti in cerca di indizi utili alle indagini dopo l’assalto esplosivo allo sportello automatico esterno all’ufficio. Sul luogo della deflagrazione i carabinieri del nucleo operativo dell’Aquila hanno rinvenuto un innesco elettrico e alcune tracce di esplosivo solitamente utilizzati per confezionare la “marmotta”, un blocco piatto contenente polvere da sparo che viene inserito nella fessura da cui escono le banconote e che, una volta innescato, sventra la cassa permettendo ai ladri di mettere le mani sul denaro. Il bottino è stato di 30mila euro. È accaduto intorno alle 3 della notte tra venerdì e sabato. Solitamente il venerdì notte gli Atm di Poste Italiane vengono ricaricati con la somma massima di capienza. Dunque, la scelta del giorno per entrare in azione non è stata casuale, da parte dei banditi. La violenta esplosione ha innescato l’antifurto della telesorveglianza dell’ufficio postale che ha permesso alle forze dell’ordine di arrivare sul posto subito dopo il colpo. I malviventi, però, erano già fuggiti. Hanno potuto agire indisturbati visto che lo sportello automatico si trova lungo la statale 17, in una zona fuori dal centro abitato. Poste Italiane ha fatto sapere che nella giornata di sabato le attività dell’ufficio sono andate avanti regolarmente e senza alcun disagio per i cittadini. L’ufficio ha anche un bancomat interno. Ora la zona dell’esplosione è stata recintata per motivi di sicurezza.
L’ultimo colpo della banda della marmotta risale a due anni fa ai danni dell’ufficio postale di Sassa. L’esplosione alle 3 di notte in via Ponte San Giovanni aveva dato il via a un rocambolesco inseguimento tra i carabinieri e l’auto con a bordo quattro banditi incappucciati. I residenti della palazzina che ospita le Poste al piano terra si erano svegliati di soprassalto nel cuore della notte, avevano acceso le luci e si erano affacciati al balcone per vedere cosa fosse successo. In quello stesso istante avevano visto allontanarsi un’auto di colore scuro. Ingenti i danni all’interno dell’ufficio postale tra vetri in frantumi, brandelli di carta e pezzi di bancomat disseminati all’esterno. Nonostante la violenta esplosione la cassaforte, però, non si era aperta con la banda costretta a fuggire a mani vuote. (f.d.m.)
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