Colpì il padre a legnate, udienza a gennaio

25 Novembre 2015

CELANO. Aveva colpito il padre con una legnata, facendolo finire in ospedale in prognosi riservata, ed era stato accusato di tentato omicidio. Ora il tribunale ha disposto un incidente probatorio...

CELANO. Aveva colpito il padre con una legnata, facendolo finire in ospedale in prognosi riservata, ed era stato accusato di tentato omicidio. Ora il tribunale ha disposto un incidente probatorio per accertare le condizioni dell’uomo ferito, S.P., 64 anni, di Celano, e per capire quali ricordi il marsicano abbia di quella vicenda, avvenuta a giugno del 2013. L’udienza si terrà il 29 gennaio davanti al gup Francesca Proietti del tribunale di Avezzano. Sotto processo Renato Palumbo, 34 anni, che secondo l’accusa avrebbe colpito il genitore con un pezzo di legna alla testa. L’uomo era stato ritrovato dai familiari esanime a terra con evidenti ferite al volto e alla testa e subito dopo ricoverato all’ospedale dell’Aquila. Era a terra in un terreno attiguo alla sua abitazione. L’uomo in un primo momento, era sembrato agli stessi congiunti e ai medici vittima di un banale incidente domestico, ipotesi che però non aveva convinto i carabinieri di Celano.

I militari, sulla scorta del sopralluogo eseguito sulla scena del ritrovamento dell’uomo, e dopo un’attenta analisi delle lesioni riportate, non accontentandosi di quanto riferito dai familiari in ospedale, avevano avviato indagini volte alla ricostruzione delle ultime ore trascorse dall’anziano prima del ferimento. Era emersa così una realtà dei fatti ben più grave e drammatica. Infatti, le testimonianze rese e gli elementi raccolti avevano portato alla denuncia del figlio convivente ora difeso dall’avvocato Stefano Guanciale. Secondo l’accusa, a seguito di un litigio scaturito per futili motivi, il figlio avrebbe aggredito il padre colpendolo alla testa con un grosso legno, allontanandosi poi dall’abitazione e lasciandolo a terra in gravissime condizioni. Le indagini sono state coordinate dal sostituto procuratore Maurizio Maria Cerrato.

Pietro Guida

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