Coltellata dopo una lite, alla sbarra

13 Febbraio 2020

Iniziato il processo a carico di un 28enne: ferì un ragazzo alla mano

AVEZZANO. È dovuto comparire davanti al giudice del tribunale di Avezzano con l’accusa di lesioni personale aggravate e porto abusivo di armi.
Si tratta di un giovane di Pescina, Valentino Giannelli, 28 anni, che avrebbe aggredito un ragazzo anch’egli di Pescina ferendolo con una coltellata. Secondo la ricostruzione dell’accusa, l’imputato sarebbe uscito dalla propria abitazione con un coltello di origine filippina, un balisong, il cosiddetto coltello a farfalla (butterfly knife) chiamato così per la particolarità del manico diviso in due parti per scoprire la lama. Un’arma vietata a meno che non si abbia un’autorizzazione. Infatti, oltre che come pericolosa lama di 10 centimetri, è possibile utilizzare il coltello chiuso come un kubotan, strumento per l’autodifesa.
I fatti, avvenuti a Lecce nei Marsi dove l’imputato ha una casa, risalgono all’estate del 2017 quando tra i due conoscenti scoppiò la discussione finita con il ferimento dell’altro giovane marsicano.
Non è chiaro se si trattò di un regolamento di conti tra i due, oppure se scoppiò una lite che portò poi l’accusatoa prendere il coltello. Nell’aggressione, l’altro giovane, di 20 anni, fu colpito con la lama a una mano. Fu presentata denuncia e furono avviate le indagini dei carabinieri della locale stazione che cercarono di ricostruire l’accaduto. Alla fine il 28enne venne indagato e rinviato a giudizio.
A difendere l’imputato è l’avvocato Mario Del Pretaro mentre l'accusa è rappresentata dal pubblico ministero Andrea Padalino. L'udienza è stata aggiornata al 7 luglio prossimo durante la quale saranno ascoltati alcuni testimoni dell’accaduto. (p.g.)
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