Coltello alla gola della moglie: in cella

26 Ottobre 2019

Nei guai un 41enne romeno arrestato dalla squadra Mobile. Il pm: «Ha spento le sigarette accese sul corpo di lei»

L’AQUILA. La polizia ha eseguito un ordine di custodia cautelare nei riguardi di un romeno di 41 anni residente a Pianola (del quale il Centro non pubblica le generalità per non ledere il diritto alla riservatezza dei familiari) accusato di maltrattamenti in famiglia, lesioni e abusi vari.
Se i sospetti saranno confermati nel giudizio vuol dire che ci si trova davanti a un caso davvero emblematico: l’uomo avrebbe minacciato di morte la moglie puntando un coltello alla gola di lei. Avrebbe minacciato la donna di uccidere il loro figlio oppure di portare il piccolo in un altro Paese. Inoltre il sospettato, che è assistito dall’avvocato Monica Badia, è accusato dalla Procura, rappresentata dal pm Guido Cocco, di aver spento delle sigarette accese sul corpo della donna come fosse un posacenere. Le avrebbe spaccato il labbro, inoltre, picchiandola più volte con dei pugni e minacciando altre ritorsioni qualora lei avesse denunciato queste presunte malefatte.
Le notizie di quelle che si configurerebbero come le angherie commesse sono trapelate da ambienti vicini alla parte lesa per cui gli investigatori hanno fatto degli approfondimenti che hanno indotto il pm a ottenere dal giudice per le indagini preliminari, Giuseppe Romano Gargarella, la custodia cautelare.
Secondo quanto si è appreso l’uomo sarà sottoposto a interrogatorio in carcere lunedì prossimo.
Non essendovi una denuncia formale della donna è possibile che costui si difenda sostenendo che la maggioranza di quelle accuse siano frutto di fantasia o che, comunque, si tratta di esagerazioni.
Ma la mano pesante dell’autorità giudiziaria punta a bloccare sul nascere situazioni dalle dinamiche imprevedibili.
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