Coltivazione del finocchio Un anno di grande crescita

7 Novembre 2019

AVEZZANO. I finocchi del Fucino conquistano i mercati. Numeri record per la produzione dell'ortaggio, sempre più presente nelle diete degli italiani. Centrifughe, insalate e zuppe dietetiche hanno...

AVEZZANO. I finocchi del Fucino conquistano i mercati. Numeri record per la produzione dell'ortaggio, sempre più presente nelle diete degli italiani. Centrifughe, insalate e zuppe dietetiche hanno fatto incrementare la produzione dei finocchi per la gioia degli agricoltori del Fucino.
Un prodotto amato, conosciuto e consumato solo in Italia fino a qualche anno fa, ora presente anche sulle tavole dei francesi, dei tedeschi e degli inglesi, che richiedono in continuazione il prodotto nei loro mercati.
Sono oltre 100 i soci della cooperativa Opoa-Marsia di Avezzano, che producono ogni anno quintali e quintali di finocchi.
La stagione 2019, iniziata a marzo con la con le prime semine e conclusasi in questi giorni con l'ultima raccolta, è stata straordinaria. Il presidente della cooperativa, Luigi D'Apice, infatti, è soddisfatto del risultato ottenuto e del prodotto qualitativamente molto alto che piace sempre di più.
«Il finocchio ormai è diventato un prodotto amato e conosciuto da tutti», ha commentato D'Apice, «non ha intolleranze, è dietetico, è diuretico, e sta arrivando anche sulle tavole degli europei. I consumi nazionali sono molto cresciuti, prima all'estero nessuno lo apprezzava, adesso c'è una grande richiesta».
I numeri parlano chiaro: nel 2019 sono stati prodotti 250 mila quintali di finocchi su un territorio di 500-600 ettari. I prezzi, stabiliti di settimana in settimana in base all'andamento del mercato e alle condizioni meteo, che influiscono sulla qualità del prodotto, vanno dai 20 ai 40 centesimi al chilo per l'agricoltore che vende, poi c'è il confezionamento e la messa sul mercato.
«Quest'anno è stata una stagione favorevole, anche a livello produttivo», ha continuato D'Apice, «abbiamo iniziato a seminare a marzo e a giugno c'è stata la prima raccolta. Poi siamo andati avanti a piantare e raccogliere quotidianamente fino a qualche giorno fa, quando si è conclusa l'ultima raccolta».
«Il finocchio è un prodotto fresco, che va lavorato tutti i giorni e non può essere conservato», conclude il presidente della cooperativa, «per questo stiamo puntando molto sulla qualità, che è sicuramente fondamentale».
Nel Fucino vengono prodotte diverse varietà di finocchio, dal “Leonardo” al Castore, fino al “Cartesio”.
Tutte le qualità dell’ortaggio coltivato nel Fucino sono tonde e omogenee e riescono a conquistare le tavole degli italiani grazie alle loro proprietà organolettiche speciali. La sua coltivazione sembra risalga al 1500.
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