Coltivazione orti, dubbi sulle regole

20 Aprile 2020

Sindaco chiede chiarezza alla Regione sugli spostamenti da fuori

PRATA D’ANSIDONIA. Il sindaco di Prata d’Ansidonia Paolo Eusani chiede lumi alla Regione sull’ordinanza che consente la coltivazione degli orti.
«In una nota di chiarimento, che la stessa Regione è stata costretta a fare dopo difficoltà interpretative da più parti evidenziate, la stessa ha infatti precisato che “per questo tipo di interventi è consentito lo spostamento solo all’interno del territorio regionale, quindi anche tra Comuni diversi, da un massimo di due componenti del medesimo nucleo familiare e limitatamente ad una sola volta al giorno, con rientro nella medesima giornata nel posto da cui è partiti; deve essere inoltre sempre garantito l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale. Rimangono le restrizioni previste dal legislatore nazionale relativamente alle “seconde case”. La realtà è che tale ordinanza ha sdoganato le seconde case, e molti cittadini, in maniera del tutto legittima e in buona fede, si sono spostati da una parte all’altra dell’Abruzzo per raggiungere i piccoli centri, al fine di curare i propri appezzamenti». Il sindaco di Prata osserva che «la maggior parte dei contagi si è verificata nelle grandi aree urbane, mentre nelle aree interne dell’Abruzzo (territori scarsamente abitati) il contagio è stato molto minore, addirittura nullo in molti casi. Se ora autorizziamo, in nome della coltivazione di un orto, come di fatto è, con l’ordinanza regionale, spostamenti senza controllo su tutto il territorio regionale, vuol significare che ci possono essere spostamenti e mescolanza tra queste due parti di territorio regionale. No al rischio di nuovi focolai».
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