Comitato sanità, è bufera tra Biondi e Giovagnorio

TAGLIACOZZO. Il Comitato ristretto dei sindaci cambia sede e si scatena la polemica. All’affondo di Vincenzo Giovagnorio, sindaco di Tagliacozzo, è arrivata perentorio la replica del presidente e...
TAGLIACOZZO. Il Comitato ristretto dei sindaci cambia sede e si scatena la polemica. All’affondo di Vincenzo Giovagnorio, sindaco di Tagliacozzo, è arrivata perentorio la replica del presidente e primo cittadino dell’Aquila, Pierluigi Biondi. Tra i punti all’ordine del giorno le problematiche inerenti l’ospedale Umberto I di Tagliacozzo. In un primo momento il comitato, convocato dal sindaco Biondi, si sarebbe dovuto tenere oggi, alle 12, nella sala consiliare del Comune di Tagliacozzo. Alla vigilia della riunione, pur confermando la data e l’orario, la convocazione cambia sede e si sposta nel capoluogo. «Si comunica che il comitato ristretto dei sindaci, previsto a Tagliacozzo per le ore 12, si terrà presso la sala Rivera di palazzo Fibbioni all’Aquila con il medesimo ordine del giorno», scrive in una comunicazione Biondi ai sindaci di Avezzano, Sulmona, Castel di Sangro, Pescina, Tagliacozzo (e ai vertici della Asl), «il comitato è esteso al sindaco di Tagliacozzo e al direttore dell’Agenzia sanitaria regionale. Il comitato è altresì aperto a tutti i sindaci che vorranno partecipare». Il cambio di sede ha fatto infuriare il primo cittadino di Tagliacozzo che non ha gradito «il grave sgarbo istituzionale al nostro territorio». Per Giovagnorio, Biondi deve non aver gradito l’invito ai giornalisti. Pertanto «constatando che non è la prima volta che egli impone dictat e invia comunicazioni di non expedit a sindaci della Marsica», fa sapere il sindaco di Tagliacozzo, «non prenderò parte alla seduta». Sulla questione è intervenuto anche il senatore del Pd, Michele Fina, che parla di «una ritorsione politica per una faccenda sgradita, dunque, un avvertimento nemmeno troppo velato. A Biondi vorremmo ricordare che il comitato che presiede deve tutelare sui servizi sanitari le comunità di riferimento, e non la forza politica di cui fa parte». Il rischio chiusura per l’ospedale di Tagliacozzo, che ha suscitato la mobilitazione delle istituzioni locali, oltre che del comitato dei cittadini, sarà al centro dell’incontro, alle 18, dell’Unione dei Comuni. Al sindaco marsicano ha replicato duramente Biondi: «Il sindaco di Tagliacozzo ha definitivamente chiarito che quello che gli interessa davvero non è la sanità del territorio ma come essa possa essere utilizzata a fini politici». Poi chiarisce: «Ho ritenuto di spostare il comitato ristretto dei sindaci nella sua sede naturale dell’Aquila perché i comportamenti messi in atto da Giovagnorio ne avrebbero impedito uno svolgimento corretto, sereno e nel giusto ambito del contraddittorio tra rappresentanti istituzionali, governance aziendale e responsabili dell’attività di programmazione regionale. Al contrario il sindaco di Tagliacozzo aveva organizzato una sorta di assemblea pubblica - promuovendo inviti alla riunione in maniera indiscriminata -, senza alcun rispetto del comitato, dei suoi componenti e delle regole stabilite per legge e senza alcun assenso preventivo, come da lui falsamente riportato, solo per generare ulteriore confusione e voluti fraintendimenti in un comprensorio, quello marsicano, che di tutto ha bisogno meno che di improvvisati Masaniello». (f.d.m.)

