«Commercio penalizzato dai cantieri»

26 Maggio 2018

Eligi (5 Stelle) boccia la scelta dei tempi dei lavori: avviati nel periodo di maggiore frequentazione

AVEZZANO. Piazze inaccessibili per i cantieri aperti dall'amministrazione per fare la "Città bella". Ma non fruibile, almeno non durante la bella stagione, con conseguente «penalizzazione» degli operatori del commercio proprio nel periodo che «dovrebbe far registrare un aumento delle vendite». Francesco Eligi, consigliere di minoranza del Movimento 5 stelle, «sospende il giudizio» sulla bontà dei progetti e delle «ingenti somme spese», alcune finanziate con mutuo, ma «boccia l'amministrazione De Angelis per la scelta dei tempi» di avvio della serie di interventi e suona la sveglia alle associazioni di categoria cittadine al momento in rigoroso silenzio. «Mi chiedo», attacca il consigliere pentastellato, «come sia possibile dimostrare così scarsa accortezza da parte dell'Amministrazione nel far partire questi cantieri proprio nel periodo di maggior frequentazione del centro cittadino. Se una persona volesse passeggiare in centro per i propri acquisti, trovando gli abituali accessi transennati, probabilmente inizierebbe a preferire altre zone, o peggio ancora a spostarsi fuori da Avezzano per trascorrere il proprio tempo libero, con la conseguente penalizzazione degli esercizi commerciali locali». Eligi, quindi, boccia i cantieri concomitanti in attività in Piazza Torlonia (l'intervento di restyling e riqualificazione del polmone verde frequentato perlopiù dalle mamme con i bambini, con divieto di parcheggio lungo l'anello, renderà il parco inaccessibile fino ad agosto) e in Piazza Risorgimento (qui i lavori nella zona della fontana, il luogo dello struscio, dovrebbero finire verso giugno) o in via di apertura, in piazza del Mercato. «L'amministrazione De Angelis, forse perché ricca nel proprio organico di dottori, avvocati e pensatori, piuttosto che di negozianti e rappresentanti delle piccole e medie imprese», sottolinea il consigliere di minoranza, «non ha purtroppo tenuto conto nelle sue scelte dei risvolti eccessivamente penalizzanti per alcune categorie di contribuenti». Ma non finisce qui. Eligi, infatti, ne ha anche per i diversi rappresentanti delle associazioni di categoria e gli addetti ai lavori, finora in rigoroso silenzio sulla questione. «Mi aspetto in merito una presa di posizione da parte dei commercianti», conclude il consigliere, «e ancor più delle loro associazioni di categoria, che su certe questioni sembrano essere oltremodo lassiste, se non addomesticate al silenzio». (m.s.)
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