«Commissariare il Pd scelta inevitabile»

I segretari Piacente e Di Sabatino avvertono: «Per il circolo cittadino è tempo di voltare pagina»
SULMONA. «Il commissariamento del circolo di Sulmona è stata l’unica scelta praticabile per restituire al partito una linea politica chiara e una rinnovata presenza sul territorio e durerà il tempo necessario a ricostruire un Pd autonomo e autorevole». Dopo due giorni di silenzio i vertici regionali del Partito democratico decidono di spiegare i motivi che li hanno spinti al commissariamento della sezione di Sulmona «che», dicono, «si è reso necessario e doveroso dopo l’appoggio accordato dai tre consiglieri comunali Bruno Di Masci, Fabio Ranalli e Antonio Di Rienzo al sindaco Annamaria Casini che ha provocato, nel febbraio scorso, le dimissioni in blocco della segreteria cittadina». Quella che in una prima fase era stata annunciata come una giunta di salute pubblica, sostengono il segretario provinciale Francesco Piacente e quello regionale Renzo Di Sabatino, si sarebbe trasformata in un accordo a due tra i tre consiglieri e la sindaca che nella recente tornata elettorale regionale ha pubblicamente sostenuto la coalizione di centrodestra capeggiata dal presidente Marsilio. «Da adesso si volta pagina», scrivono Piacente e Di Sabatino. «Il Pd si lascia alle spalle ogni sterile polemica: sarà all’ordine del giorno delle prossime settimane di lavoro attivare celermente un rinnovato dialogo tra le forze politiche e le esperienze civiche di centrosinistra della città per ricostruire una piattaforma programmatica all’altezza dei problemi di Sulmona e dell’intero comprensorio peligno. Il Pd darà da subito il suo massimo contributo ad una politica chiara, sobria, rispettosa degli interlocutori, priva di spirito trasformistico e di logiche padronali».
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