Commissioni, ostacoli all’accordo

28 Maggio 2018

Altre frizioni in maggioranza. Opposizione critica sul caso Paciotti

AVEZZANO. Gruppi minori e mono-gruppi in fibrillazione in Comune per il nuovo asse nato tra Udc e Responsabilità civica mirato a fare man bassa nelle commissioni consiliari e non solo. Niente clamore per carità, però il rinvio della seduta per l’elezione dei vertici all’Urbanistica e al Sociale, dove erano in predicato Luigia Francesconi (Udc) e Donato Aratari (Responsabilità civica), non sarebbe scattato solo per verificare la posizione di Francesco Paciotti, sub iudice per il ricorso al Tar di Annalisa Cipollone, ma anche per i mal di pancia più o meno marcati dei colleghi della coalizione. Giancarlo Cipollone, ad esempio, era assente. Oggi, comunque, è in agenda il secondo round: alle 18 e alle 19. Prima però, alle 16, è previsto un vertice tra capigruppo e sindaco Gabriele De Angelis per apportare qualche correttivo al quadro originario: le presidenze a Udc e Responsabilità civica, che hanno già incassato l’elezione di Leonardo Rosa e Vincenzo Ridolfi in commissione Statuto. Sull’altro fronte, la coalizione Di Pangrazio bacchetta la maggioranza per le commissioni in sonno e la composizione «presuntivamente illegittima» e respinge le tesi dell’avvocato Sandro Gallese in difesa di Francesco Paciotti: «Tenta di confondere le acque e si lancia in indebite osservazioni politiche. La conversione del ricorso al Tar dal rito ordinario a quello speciale di ottemperanza», affermano Cristian Carpineta e Domenico Di Berardino, «è un anticipo del giudizio del 25 luglio ravvisabile anche nella relazione dell’avvocatura dello Stato per il ministero dell’Interno e la prefettura». La minoranza, quindi, sollecita la presidente Iride Cosimati a convocare il consiglio per il cambio della guardia e invita Paciotti a non presenziare alle commissioni per «non rendersi compartecipe di atti che, se impugnati, potrebbero essere dichiarati illegittimi».
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