Commozione per l’ultimo saluto a Barattelli

14 Maggio 2019

Il mondo imprenditoriale cittadino si congeda dal decano dei costruttori aquilani che si è spento all’età di 89 anni

L’AQUILA. Centinaia di persone hanno preso parte, ieri pomeriggio, nella chiesa delle Anime Sante, ai funerali dell’imprenditore Giuseppe Barattelli, erede dell’omonima famiglia di costruttori, la più antica d’Abruzzo. Tantissimi amici e parenti si sono stretti intorno al dolore dei figli, Ettore, Carlo e Raffaella, e dei nipoti Elena, Eleonora, Alessandro e Carla. Un tappeto di gerbere gialle ha accompagnato il feretro, avvolgendolo, tra due ali di folla per l’ultimo saluto a “don Peppe”. «Una parte di storia si è conclusa, ma una parte dell’opera di quest’uomo può continuare», le parole di don Daniele Pinton. «Oggi abbiamo il compito di essere vicini ai familiari e rispettare ciò in cui Giuseppe credeva: il suo amore per la città, la dedizione e l’attaccamento al lavoro». Commovente il ricordo di padre Marcello, dei frati di Santa Chiara, che ha parlato «dello stretto legame» che, da oltre trent’anni, lo univa alla famiglia Barattelli, sottolineando «la grande umanità e generosità di don Peppe». Nutrita la rappresentanza istituzionale e del mondo dei costruttori con il sindaco, Pierluigi Biondi, il consigliere regionale, Americo Di Benedetto, l’assessore comunale al Turismo, Fabrizia Aquilio. E ancora, il presidente Ance della provincia dell’Aquila, Adolfo Cicchetti, il direttore, Francesco Manni, l’ex presidente della Camera di commercio dell’Aquila, Giorgio Rainaldi, l’ex presidente dell’Asl, Rinaldo Tordera, il presidente del Centro turistico, Dino Pignatelli, e gli imprenditori Filiberto Cicchetti, ex presidente dei costruttori, Aldo Del Beato, Stefano Cipriani e Corrado Chiodi. Il figlio Ettore ha tirato fuori un bigliettino, una testimonianza post-sisma scritta da don Peppe: «Tutti fuggivano, io ero stato sopraffatto dal senso di responsabilità». «Ecco, questo era papà», ha detto commosso.
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