Compere per le ferie in saldo

Domani il via alla stagione degli sconti. I clienti scalpitano, i negozianti sperano
L’AQUILA. Scordatevi le code davanti alle vetrine alle 8 del mattino e le corse per accaparrarsi una maglia o un jeans a prezzo scontato. Quelle sono scene da film come “I love shopping”, ma in realtà di persone come Becky Bloomwood (protagonista della pellicola americana) che fanno il conto alla rovescia in attesa dell’inizio dei saldi ne sono rimaste veramente poche.
Oggi, infatti, nell’epoca in cui tutto viene programmato e studiato a tavolino, anche gli sconti di fine stagione sono diventati un momento per acquistare solamente quello che serve.
Colpa della crisi? Colpa delle vendite anticipate? Chi può saperlo. Quel che è certo è che non si è fatto in tempo a togliere giubbotti e stivali dall’armadio che già è tempo di saldi. E se per le appassionate di shopping gli sconti di fine stagione non sono più quelli di un tempo, figuriamoci per i commercianti. Ogni anno la stima dei budget che ogni cliente spenderà in media crolla sempre di più, insieme alle aspettative di poter fare cassa. «I saldi sono un appuntamento che si aspetta con una certa fiducia, sia da parte degli acquirenti alla ricerca dell’affare, sia da parte dei negozianti che sperano di risollevare le vendite frenate dalla crisi», hanno commentato Domenico Venditti e Carlo Rossi (nella foto a destra), rispettivamente presidente e direttore di Confesercenti L’Aquila, «tuttavia le previsioni nazionali non sono le più rosee e di conseguenza neanche quelle provinciali». Secondo un’indagine di Confesercenti quasi due terzi degli italiani, circa il 71%, non vedono in prospettiva una ripresa dei consumi e di questi un cospicuo 41% prevede che i suoi consumi nei prossimi mesi resteranno uguali, mentre un altro 30% li prevede in calo.
«È chiaro che l’arrivo dei prossimi saldi», hanno precisato gli esponenti dell’associazione di categoria, «sarà la chiave decisiva per tanti negozi in difficoltà. Gli sconti sono la più importante operazione di marketing che possono fare i piccoli commercianti. Le problematiche tuttavia sono tante e i saldi rappresentano la punta dell’iceberg di un commercio ridotto ai minimi termini. Ma il settore non intende arrendersi e noi associazioni di categoria dobbiamo sostenerli e supportarli in questa competizione, garantendo un maggior sostegno alla formazione imprenditoriale».
Per l’avvio della campagna promozionale di fine stagione che partirà domani e si concluderà il primo settembre, Confesercenti prevede sconti piuttosto alti. Quasi un negozio su due ha già deciso di offrire sconti di partenza dal 40% in su. «Siamo certi», hanno continuato Venditti e Rossi, «che anche i titolari degli esercizi commerciali della provincia, sono intenzionati ad applicare percentuali interessanti di sconto. Chiedono però che le amministrazioni e tutti gli organi preposti, vigilino sempre, e in maniera costante, affinché ci sia il pieno rispetto delle regole. Come associazione, pur considerando positivo l’allineamento di quasi tutte le regioni sulla data di partenza, riteniamo dannoso un avvio dei saldi sin troppo anticipato rispetto al calendario reale: i primi di gennaio ed i primi luglio rappresentano per i commercianti il pieno del lavoro e non un fine stagione in cui possono svuotare i magazzini e ribassare il residuo».
Oltre ai tradizionali saldi, i clienti sono alle prese con mille tipi di scontistiche che inducono all’acquisto già prima dell’avvio reale dei saldi.
Molti brand da settimane invitano i fedelissimi ad acquistare sui propri siti internet borse, scarpe o abbigliamento a prezzi scontati. Alcuni commercianti, poi, chiamano i clienti o li rintracciano via sms e li invitano a visitare i loro negozi qualche giorno prima per i cosiddetti pre-saldi. Insomma, alla fine dei conti tra saldi, promozioni e ribassi per i clienti tutti i giorni sono utili per fare shopping basta che compaia la parola sconto sul cartellino.
Eleonora Berardinetti
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