Comune a rischio dissesto De Santis lancia l’allarme

21 Dicembre 2014

L’assessore: siamo nell’impossibilità di predisporre il bilancio di previsione troppi i tagli contenuti nella legge di Stabilità per non essere preoccupati

L’AQUILA. «Con queste criticità, il Comune non è in grado di fare il bilancio preventivo 2015 e rischia il conseguente dissesto finanziario o lo scioglimento del consiglio comunale».

Lo ribadisce, l’assessore Lelio De Santis, in risposta alle dichiarazioni della senatrice Stefania Pezzopane sugli emendamenti alla legge di Stabilità. Emendamenti che sarebbero positivi, ma incompleti e insufficienti rispetto alle esigenze. Pur dando merito all’impegno della Pezzopane, l’assessore comunale al bilancio sottolinea: «Non sono abituato a lamentarmi, ma ad esprimere giudizi oggettivi sulla base di dati e non di convenienze politiche. Pertanto, insieme agli emendamenti approvati e riferiti allo smaltimento delle macerie, all’assistenza tecnica, ai precari e all’esenzione della Tasi 2015, ho dovuto constatare ed evidenziare che ne sono rimasti altri irrisolti. E questo non è un problema dell’assessore al bilancio, ma del Comune e della città. Essi sono la decurtazione del fondo straordinario per minori entrate e maggiori spese di 7,5 milioni (si passa da 24,5 milioni a 17), il fondo di solidarietà con la riduzione di 2 milioni e il patto di stabilità che va calcolato senza includere i trasferimenti da sisma. Non sono abituato a cercare colpevoli o a ribaltare i fatti e siccome sono un ottimista», conclude, «confido che i problemi insoluti si possano risolvere coi prossimi provvedimenti legislativi, con l’impegno di tutti, a cominciare dalla Pezzopane».

Sulla vicenda degli emendamenti alla legge di Stabilità interviene anche Andreina Pellegrini, portavoce dei comitati del Progetto Case: «Dopo il pressing fatto dalla Pezzopane sul governo, prendiamo atto del massacro che ne consegue per L’Aquila. I fondi che verranno elargiti sono al di sotto delle aspettative. La senatrice del Pd si è battuta solo per far restare ferma l’iniqua norma che imporrà il pagamento dei consumi nel Progetto Case a metro quadrato e non secondo quanto rilevato dai contabilizzatori esistenti. Una norma anticostituzionale, per la quale siamo pronti a ricorrere in tutte le sedi competenti». Pellegrini ricorda anche «i milioni di euro gettati nei puntellamenti», e la nota dell’allora commissario alla ricostruzione Chiodi che nel 2011 sollecitava, sugli edifici pubblici, «una valutazione costi-benefici sull’opportunità di procedere a un intervento di consolidamento strutturale piuttosto che a un puntellamento». Infine, secondo Pellegrini, «per la Tasi l’emendamento più vantaggioso per i cittadini dell’intero cratere era quello della senatrice Pelino, non sostenuto da Pezzopane e Chiavaroli».

Romana Scopano

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