Comune a rischio paralisi «Non esiste maggioranza»

1 Settembre 2014

I consiglieri di opposizione: nelle commissioni Ranalli è in minoranza L’adesione di Del Monaco al Gruppo Misto gli impedisce la rappresentanza

SULMONA. L'amministrazione comunale a rischio paralisi. L'esternalizzazione del servizio rifiuti e altri progetti prioritari potrebbero subire pesanti ritardi. Perché nelle commissioni consiliari la maggioranza non ha più la maggioranza dei voti. L'allarme arriva dall'opposizione che chiede al primo cittadino una verifica dell'esistenza della maggioranza stessa. In pratica ora l'opposizione, dopo l'uscita dalla maggioranza dei consiglieri Luigi Santilli e Alessandro Pantaleo, è composta da otto esponenti, numero che garantisce la maggioranza dei voti nelle commissioni. Il consigliere Daniele Del Monaco, infatti, sebbene sia restato in maggioranza ha aderito al gruppo misto e ciò, con il nuovo regolamento del consiglio comunale varato un paio d'anni fa, non gli consente di avere una rappresentanza nelle commissioni. Del Monaco, nelle scorse settimane, ha ribadito la sua fiducia al sindaco Peppino Ranalli ma ciò sembra non bastare per garantire stabilità all'esecutivo. «La giunta in carica, allo stato attuale», spiegano i consiglieri di opposizione Mimmo Di Benedetto, Enea Di Ianni, Gianfranco Di Piero, Luigi La Civita, Alessandro Lucci, Alessandro Pantaleo, Luigi Santilli e Mario Sinibaldi, «non dispone più della maggioranza numerica necessaria ai fini dell’approvazione delle proposte sottoposte al vaglio delle commissioni consiliari. Considerato che l’approvazione da parte delle commissioni è propedeutica rispetto all’adozione degli atti in consiglio comunale, si palesa, nelle sue esatte dimensioni, la condizione di estrema precarietà in cui si dimena la giunta Ranalli, che non è più in condizione, dal punto di vista formale, di procedere all’approvazione degli atti conseguenti alle sue scelte politiche. In concreto», concludono, «si verifica che l’organo di gestione dell’ente, nelle decisioni che più direttamente coinvolgono gli interessi dei cittadini, è costretto a fare riferimento ai voti della minoranza, che, per senso di responsabilità e per mero spirito di servizio all’interesse generale della comunità, dà un apporto determinante alla soluzione dei problemi. È tempo, perciò, che la città non continui a subire le conseguenze di una incerta maggioranza e che il sindaco verifichi, senza indugi, la sussistenza della maggioranza di governo e chiarisca come intende proseguire il cammino amministrativo-politico».

Chiara Buccini

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