«Comune abusivo all’Annunziata»

Di Massa: da 3 mesi affitto non pagato per museo e auditorium
SULMONA. Il Comune occupa abusivamente i locali dell’Annunziata dal 6 luglio scorso, data di scadenza del contratto con la Casa Santa. Da quasi tre mesi Palazzo San Francesco non paga per l’affitto di musei, auditorium, ufficio turistico e cappella che spesso viene sub-affittata (70mila euro l’anno). La vicenda è stata denunciata da Luigi Di Massa, già presidente della Casa Santa e ora legale dell’organismo straordinario di gestione dell’ente più antico d’Italia (fondato nel 1320 e con la prima delle 3mila pergamene risalente al 1253).
«Ho scritto al Comune l’11 settembre» ha detto Di Massa dalla sede del pio ente «ma oltre a una lettera di un dirigente, nulla è accaduto».
Il timore è che vada perso l’incalcolabile patrimonio della Casa Santa, che comprende il complesso monumentale dell’Annunziata, decine di immobili e terreni anche fuori dalla provincia, in seguito alla riforma delle Ipab (gli enti assistenziali), avviata nel 2011 dalla Regione. L’anno successivo il pressing della politica locale è riuscito a mantenere la sede cittadina, ma ora la nuova giunta regionale starebbe rimettendo mano ai nuovi Cda, escludendo i rappresentanti sulmonesi che ricoprono l’incarico gratuitamente. In bilancio, il patrimonio è valutato 13 milioni di euro, comprendendo anche la casa di riposo Santa Chiara, coi suoi 25 dipendenti (per 580mila euro di stipendi annui) e i suoi 40 ospiti (per 470mila euro di rette). Uscite maggiori delle entrate, che hanno imposto tagli, fra cui la luce del campanile spenta da questa estate.
«La bolletta costava mille e 200 euro e abbiamo dovuto spegnerla» ha aggiunto Di Massa «la città deve farsi carico di questo ente che da secoli garantisce assistenza». (f.p.)
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