Comune bocciato: sgombero immotivato
SULMONA. Il Tar dà ragione a uno dei proprietari dell’antico palazzo Mazara che, secondo i giudici amministrativi, non poteva essere sgombrato. A chiedere l’intervento del Tar era stato l’avvocato...
SULMONA. Il Tar dà ragione a uno dei proprietari dell’antico palazzo Mazara che, secondo i giudici amministrativi, non poteva essere sgombrato. A chiedere l’intervento del Tar era stato l’avvocato Vincenzo Colaiacovo che, proprio a seguito dell’ordinanza ha dovuto lasciare in tutta fretta, il 18 gennaio scorso, la sua abitazione e lo studio professionale di via Carrese. I giudici amministrativi hanno rilevato che «il potere sindacale e urgente presuppone, da un lato, una condizione di pericolo effettivo, da evidenziare con una congrua motivazione e, dall’altro, una situazione eccezionale e imprevedibile che possa provocare rischi imminenti per la salute e l’incolumità pubblica, alla quale non sia possibile far fronte con i mezzi previsti in via ordinaria» e che «nel caso di specie, il provvedimento gravato non risulta adeguatamente motivato in ordine ai presupposti indicati». La sospensione riguarda solo la parte di edificio di proprietà del ricorrente. Per ben due volte, prima e dopo la proposizione del suo ricorso l’avvocato Colaiacovo, inquilino del palazzo, ha chiesto che, in via di autotutela, il Comune revocasse l’ordinanza, emanata in condizioni meteorologiche proibitive, facendo notare che nello stesso tempo via Carrese era occupata da cantieri edili, «oltretutto in un contesto nel quale il Comune sta mandando a pezzi palazzo Mazara, come accertato nelle diverse cause davanti al Tribunale di Sulmona». Tali richieste erano supportate dalle relazioni di un ingegnere che escludeva ogni aggravamento rispetto al sisma del 2009. Dopo la pronuncia del Tar che gli ha dato ragione, Colaiacovo ha annunciato la volontà di rivolgersi anche al giudice penale, per non aver il Comune provveduto alla manutenzione del palazzo. (c.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

