Comune, buco nero

28 Settembre 2018

Le opposizioni: nel bilancio c’è già un debito di 11 milioni

L’AQUILA. La gestione del progetto Case e Map si sta sempre più trasformando in un buco nero per le casse del comune dell'Aquila. La gestione delle abitazioni antisismiche, hanno già creato un buco di 11 milioni e 35 mila euro al 7 settembre scorso, più altri 13 milioni e 158 mila euro di debiti che arriveranno dalle annualità 2019-2020-2021. Stavolta a mettere nero su bianco le cifre di quello che potrebbe trasformarsi nel dissesto del comune dell'Aquila, oppure in un mare di tasse in più per i cittadini, è un documento che il dirigente delegato al progetto Case e Map, Lucio Nardis, ha inviato all'assessore al Bilancio, Annalisa Di Stefano, a quello alle Opere pubbliche Guido Liris, e al dirigente del settore Bilancio e razionalizzazione, Tiziano Amorosi. Ieri mattina i consiglieri comunali di opposizione Giustino Masciocco, Angelo Mancini, Lelio De Santis, Elisabetta Vicini, Carla Cimoroni, Stefano Palumbo, Stefano Albano, Americo Di Benedetto, Paolo Romano, Emanuela Iorio, Elia Serpetti e Antonio Nardantonio, hanno evidenziato la situazione che rappresenta «la pietra tombale del bilancio comunale». Nardis ha suddiviso i debiti per la fornitura di gas metano ed energia elettrica alla data del 7 settembre, e le spese a carico del comune dell’Aquila a valere sul prossimo triennio per la manutenzione ordinaria, degli ascensori e dei singoli alloggi, per gli spurghi, la pulizia delle parti comuni e la quota energia, evidenziando una situazione pesantissima: 11 milioni e 35 mila euro di debiti. Di questi, 6 milioni e 664 mila euro è la cifra che Enel, la società che fornisce energia elettrica, ha ceduto a terzi, ma ci sono da pagare poco meno di 4 milioni per la transazione con Banca Sistema, oltre 2 milioni e mezzo a Banca Ifis, poco meno di 500 mila euro a Banca Farmafactoring e 130 mila euro a Lake Securitis, più altri debiti minori. «Dall’1 gennaio 2017», ha spiegato Masciocco, «è subentrata una nuova società fornitrice, Antas, che ha un contratto di servizio col comune da oltre 4 milioni l’anno per l’erogazione di energia elettrica e gas metano e per la gestione ordinaria. E con Antas il debito è già di 3 milioni e 700 mila euro». Il Comune non ha più emesso bollette da febbraio 2017, quando c’era ancora la giunta Cialente.
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