Comune e Ater, scambio di edifici

Intesa per il parcheggio a Porta Leoni, definito dal notaio l’elenco degli immobili
L’AQUILA. Definito l’atto di permuta (scambio di edifici) tra Comune e Ater (l’ente che gestisce l’edilizia pubblica) previsto dal protocollo d’intesa che porterà alla realizzazione di parcheggi a raso a Porta Leoni al posto dei palazzi Ater che saranno demoliti. La messa a punto della permuta è stata complessa. Lo si apprende dalla determina che affida a un notaio (per circa 20.000 euro) la stipula dell’atto di permuta. In sostanza l’Ater cede al Comune i palazzi (da demolire) di Porta Leoni e come “contropartita” l’Ater avrà edifici ex privati che il Comune ha avuto grazie alla norma sulla casa equivalente (il Comune con soldi dello Stato ha ricomprato una casa nuova a chi ne ha fatto richiesta al posto di quella danneggiata dal sisma). “L’Ater”, si legge nella determina, “con nota del 24 giugno 2022 ha confermato che vi sono situazioni inerenti a talune unità immobiliari che rendono di fatto difficile permutare tutti gli immobili di cui all’originale elenco e, pertanto, conformemente a quanto statuito con l’atto d’intesa del primo febbraio 2022, la stessa Ater ha predisposto minime variazioni all’elenco degli immobili proponendo al Comune sostituzioni non sostanziali, che riguardano soltanto una percentuale non cospicua del valore complessivo e del patrimonio immobiliare oggetto di permuta, scegliendo unità già catastalmente individuate con esattezza e compatibili con le esigenze dell’azienda. Di conseguenza il patrimonio dell’Ater ammonta a 11.494.950 euro e quello del Comune (da scambiare) a 11.422.615 euro. Ne deriva che all’esito della permuta si avrà un’eccedenza di valore in favore dell’Ater di 72.334 euro. In base all’accordo tutte le spese accessorie per tasse, atti notarili e registrazioni saranno sostenute dal Comune.
Tuttavia, proprio in ragione dell’interesse suddetto e dell’innegabile utilità derivante ad Ater ad avere proprietà di unità immobiliari di nuova costruzione o ristrutturazione, l’Ente pubblico economico concorrerà nella misura del 50% al pagamento delle spese accessorie per tasse, atti notarili, registrazioni mediante compensazione parziale con il residuo credito di Ater. L’ulteriore credito che l’Ater dovesse vantare al netto delle citate spese, sarà considerato in successive permute nell’ambito delle complessive molteplici progettualità e intese in corso o da intraprendere tra la stessa Ater e il Comune”. (g.p.)

