Comune, i sindacati chiedono l’assunzione di tutti i precari

14 Febbraio 2020

L’AQUILA. Un confronto politico con il sindaco e l’assessore competente e la riformulazione della programmazione del fabbisogno del personale, che metta in primo piano la stabilizzazione dei...

L’AQUILA. Un confronto politico con il sindaco e l’assessore competente e la riformulazione della programmazione del fabbisogno del personale, che metta in primo piano la stabilizzazione dei dipendenti precari del Comune.
Sindacati uniti, contro la delibera di giunta n. 500 del 13 novembre 2019, che «non affronta in maniera risolutiva la questione dei lavoratori assunti a tempo determinato dopo il sisma». Seduti allo stesso tavolo, i segretari di Confsal, Cgil, Cisl, Uil e Ugl, pronti a «rivendicazioni sindacali serie», in mancanza di un’apertura da parte dell’amministrazione comunale. Le richieste riguardano 48 dipendenti dell’ente, 13 dell’Usr e 3 dell’ex Onpi. A illustrarle, il segretario generale della Confsal Fabio Frullo, il segretario della Fp-Cgil Anthony Pasqualone, il segretario della Cisl-Fp Michele Tosches, il segretario della Uil-Fpl Antonio Ginnetti, e il segretario provinciale dell’Ugl Roberto Bussolotti. Sotto accusa, alcuni punti della delibera, a partire dall’intenzione di assumere a tempo indeterminato solo il 35% dei 64 dipendenti precari, il fatto che non vengano previste tutte le figure professionali attualmente in servizio e che sia inserito il comma 2 della legge Madia, sulle procedure riservate, ma non il comma 1, che stabilisce l’assunzione per chi ha superato un concorso e al 31 dicembre 2017 ha lavorato almeno 3 degli ultimi 8 anni nella pubblica amministrazione. Inoltre, si dà spazio alla mobilità da altri Comuni, togliendo posti ai precari, e si assumono 2 dirigenti a 278 mila euro all’anno, quando con la stessa cifra si potrebbero assumere 13 precari. «Siamo sconcertati da questa programmazione», ha dichiarato il segretario Confsal Frullo, «che non prevede la certezza della stabilizzazione per tutti i precari. Esprimiamo inoltre forte preoccupazione perché le opportunità offerte dalla legge Madia non sono infinite e i tempi stringono». I contratti dei lavoratori a tempo determinato scadranno il prossimo 31 dicembre. Alcuni, come quelli delle educatrici, scadranno addirittura a maggio, con il rischio che il Comune non possa garantire i servizi essenziali. Da qui l’appello per l’avvio di un confronto politico con il sindaco Biondi e l’assessore Fausta Bergamotto.
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