Comune, incarichi extra anche al figlio del sindaco

24 Agosto 2016

Il nome di Stefano Di Pangrazio compare 5 volte per collaborazioni e docenze Negli elenchi dal 2012 a oggi 41 affidamenti ad avvocati, geometri e tecnici

AVEZZANO. Avvocati, geometri e tecnici sono i destinatari degli incarichi extra del Comune di Avezzano negli ultimi tre anni. Docenze, membri di commissioni e revisori dei conti affidati a dipendenti dell’Ente “in prestito” ad altri Comuni o a Università. Nel lungo elenco, pubblicato come da prassi nel sito del Comune di Avezzano, nella sezione trasparenza, compare per cinque volte anche il nome di Stefano Di Pangrazio, figlio del sindaco Gianni, attualmente in servizio nei municipi di Castellafiume e Civita d’Antino. Nella casa di vetro voluta dal primo cittadino è possibile spulciare tra dati e compensi. Quarantuno sono gli incarichi conferiti e autorizzati dagli uffici per i dipendenti dell’Ente dal 2012 a oggi. Si va dagli incarichi legali dell’avvocato Marco Spera, alla partecipazione della commissione per la gara di affidamento dei lavori di realizzazione del nuovo palazzo della Provincia del tecnico Sergio Pepe, fino all’autorizzazione per il ruolo di segretario degli enti d’ambito della Provincia di Claudio Paciotti. Gli incarichi, tutti trascritti sul portale istituzionale del Comune, sono richiesti di volta in volta dai dipendenti e autorizzati dai tecnici comunali o dal sindaco Di Pangrazio. Un’operazione uguale per tutti gli enti pubblici e a spese del Comune o dell’ente che “ospita” il dipendente a scavalco. Diverse sono le docenze autorizzate dal Comune di Avezzano per i suoi dipendenti, come quella del comandante della Polizia locale Luca Montanari, al Comune di Francavilla al Mare per conto della Nexus, di Piero Carducci all’Università dell’Aquila o di Stefano Di Pangrazio al Cel servizi di Chieti. Ci sono poi le collaborazioni di Giacomo Calisse, per la realizzazione prima e lo sviluppo poi di siti Internet, o di Alberto Di Berardino per il portale “Laboratorio Abruzzo giovani”. Tutti incarichi messi nero su bianco, regolarmente approvati, per i quali i dipendenti percepiscono un compenso extra da 500 euro in su. Massimiliano Panico come revisore dei conti a Rocca Pia percepisce 2mila e 500 euro l’anno oltre il suo stipendio base, mentre Fernando Santomaggio come responsabile del procedimento terre civiche a Magliano ne prende 500, Vincenzo Ottavi a San Benedetto e Lecce per le pratiche di pensione ottiene mille da uno e 700 dall’altro, invece Di Pangrazio per l’attività di servizio finanziario a Castellafiume, da gennaio a luglio, ne porta a casa 9mila.

Trasparenza sì, ma non senza polemica.

«Apprezziamo le capacità dei nostri funzionari», commenta il consigliere d’opposizione Mariano Santomaggio, «ma sarebbe auspicabile che si adoperassero appieno per il Comune di Avezzano, che non naviga certo in buone acque».

©RIPRODUZIONE RISERVATA