Comune, lascia l’incarico la segretaria generale

10 Dicembre 2019

Macrì si dimette dopo meno di due anni per motivi personali. Ratifica a fine anno L’apparato burocratico dell’ente in difficoltà: ci vorranno mesi per la sostituzione

L’AQUILA. A nemmeno due anni dalla nomina si dimette il segretario generale del Comune dell’Aquila Alessandra Macrì. Subentrata a Giulio Nardi anch’egli dimissionario, a febbraio del 2018, Macrì ha già annunciato le dimissioni, che si formalizzeranno a fine dicembre, al sindaco Pierluigi Biondi. Le motivazioni dovrebbero essere personali. Ma intanto si prospetta una fase di impasse, all’interno della macchina amministrativa del Comune, che potrebbe durare diversi mesi: per individuare il suo successore dovrà essere emanato un nuovo avviso esplorativo e nel frattempo le funzioni di segretario generale saranno svolte da un dirigente interno che verrà incaricato nelle prossime settimane.
Il caso dell’Aquila è piuttosto emblematico: due segretari generali dimissionari a stretto giro di posta rappresentano un’eccezione. Soprattutto in un ente che fatica a ingranare, ancora alle prese con le problematiche del post-terremoto e della ricostruzione. E un ulteriore rallentamento dell’iter amministrativo – il segretario generale riveste un ruolo apicale tra i dirigenti – viene visto negli ambienti comunali come particolarmente rischioso. Alessandra Macrì, nata a Vibo Valentia e proveniente dalla Provincia di Latina, è stata individuata quale segretario idoneo a svolgere le funzioni di titolarità della segreteria generale del Comune dell’Aquila con un provvedimento deliberato il 29 gennaio 2018 al Dipartimento per gli Affari interni e territoriali del ministero dell’Interno. Ha preso servizio il 19 febbraio 2018 e la sua nomina è arrivata contestualmente alla riorganizzazione della macchina organizzativa del Comune voluta dal sindaco Biondi. Il suo predecessore Giulio Nardi, che era succeduto a Carlo Pirozzolo, si era insediato il 13 novembre del 2017, per poi rimettere il suo mandato nelle mani del sindaco il 14 gennaio 2018: una scelta legata a motivi strettamente personali e familiari. E stando alle prime indiscrezioni, anche dietro le dimissioni della Macrì ci sarebbero motivi personali.
La notizia è arrivata all’indomani di quella sulla delibera della giunta comunale con cui si stanziano poco più di 500mila euro destinati ai dirigenti comunali, come retribuzione di posizione e di risultato. Un provvedimento che ha già suscitato reazioni e che sta facendo discutere: i dirigenti che si divideranno i 500mila euro sono Domenico de Nardis, Ilda Coluzzi, Paola Giuliani, Fabrizio Giannangeli, Tiziano Amorosi, Lucio Nardis, Mauro Bellucci, Pierluigi Carugno, Roberto Evangelisti.
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