Comune, maggioranza in difficoltà sul piano del nuovo parcheggio

12 Maggio 2021

Porta Leoni, il progetto contestato approda in commissione Delibera di permuta nel mirino, la discussione viene rinviata

L’AQUILA. Maggioranza di centrodestra in fibrillazione sul protocollo d’intesa tra il Comune dell’Aquila e l’Ater che dà il via libera all’abbattimento delle case popolari ex Incis che si trovano in zona Porta Leoni per realizzare, al loro posto, un parcheggio da una novantina di posti auto.
IL CASO. Ieri pomeriggio la prima commissione consiliare, Programmazione e bilancio, presieduta dal consigliere Luigi Di Luzio, dopo un’oretta di discussione è stata rinviata su proposta del commissario di opposizione Lelio De Santis. Dopo un tentativo flebile del presidente Di Luzio di evitare il rinvio si è passati al voto e a sorpresa – ma nemmeno tanto – a favore del rinvio insieme ai commissari dell’opposizione hanno votato quelli di Forza Italia mentre la restante parte degli esponenti della maggioranza (Di Luzio compreso) si sono astenuti. Il nocciolo della discussione, che ha preceduto il voto, è stato sul valore della permuta (11 milioni) che consentirà all’Ater (proprietario delle case ex Incis) di avere – in cambio degli edifici che saranno demoliti – una serie di alloggi equivalenti che il Comune ha ottenuto in proprietà grazie a una discussa norma post-sisma. È chiaro che dietro al voto che ha fatto rinviare la seduta ci sono molte perplessità, sulla permuta, da parte dei membri della maggioranza ed è chiaramente trapelato il fastidio per un’operazione gestita, è stato detto, senza la necessaria chiarezza. C’è chi ha evidenziato come nel 2016 (giunta guidata da Massimo Cialente) il valore della permuta era stato fissato a poco più di 7 milioni di euro, lievitati oggi a circa 11 milioni. Il commissario Angelo Mancini ha ricordato anche che alla fine del 2008, quindi prima del terremoto, la maggioranza di centrosinistra guidata da Cialente andò quasi in crisi proprio sulle case ex Incis che all’epoca dovevano essere demolite – per far posto a una piazza e pare anche a locali commerciali – e la loro volumetria “spostata” all’immediata periferia cittadina. Un progetto peraltro che la giunta del 2008 aveva ereditato da quella precedente di centrodestra guidata da Biagio Tempesta. Insomma, corsi e ricorsi storici.
DUE LOTTI. A cercare di calmare le acque è intervenuto in Commissione l’architetto Roberto Evangelisti, dirigente del settore Ricostruzione, che ha detto che l’intervento a Porta Leoni è diviso in due lotti. Il primo, quello in via di realizzazione, prevede una spesa di 1,4 milioni di cui per lavori poco più di 900.000 euro (demolizione case ex Incis e realizzazione parcheggio a raso). Evangelisti ha aggiunto che è in corso di predisposizione la documentazione per il bando di progettazione del secondo lotto che prevede un parcheggio interrato, realizzato il quale l’area di sosta a raso sarà trasformata in zona verde cioè il famoso belvedere. Sono previsti anche scavi archeologici preventivi alla realizzazione del secondo lotto. Subito dopo Evangelisti è intervenuto Lelio De Santis, che ha posto una questione più ampia relativa alla “visione” che l’attuale amministrazione ha, o dovrebbe avere, per valorizzare e rendere funzionale il contesto territoriale che ruota su Porta Leoni. De Santis, supportato da Paolo Romano, Stefano Palumbo, Giustino Masciocco e altri commissari dell’opposizione, ha chiesto il rinvio della seduta per fissarne un’altra nella quale ascoltare il parere di alcuni assessori comunali su una serie di questioni relative per esempio al riordino della viabilità. Il rinvio è stato votato e la discussione, a quel punto, si è interrotta.
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