Comune, malumori nella coalizione Nel mirino c’è il Pd

22 Maggio 2016

Sinistra Italiana e Rifondazione: non voteremo il bilancio Terremoto nell’Idv: lasciano Cocciante, Di Nicola e Durante

L’AQUILA. Nonostante la bella giornata che invitava più una bella passeggiata che a schermaglie politiche fatte a colpi di comunicati, nei palazzi comunali ieri c’è stata un po’ di agitazione. In realtà come spesso capita si parla a nuora affinché suocera intenda. Le suocere sono il sindaco Massimo Cialente e lo stato maggiore del Pd (Stefania Pezzopane e Giovanni Lolli). Di nuore ce ne sono parecchie ognuna pronta a lanciare messaggi più o meno trasversali. Cominciamo dalla cosa che sembra la più significativa. Giustino Masciocco (Sinistra italiana) ed Enrico Perilli (Rifondazione comunista) hanno diffuso per primi una nota in cui in sostanza annunciano un voto non favorevole al bilancio che domani – dopo la promessa del governo di rimpinguarlo con 16 milioni di euro – arriva in aula. Voto non favorevole potrebbe significare sia contrario che di astensione. Se ciò dovesse accadere non è escluso il solito colpo di teatro del primo cittadino che magari potrebbe cacciare su due piedi gli assessori che fanno capo ai due partiti, Betty Leone e Fabio Pelini.

Ma in verità Masciocco e Perilli pongono un problema politico più che amministrativo: lo strabordare del partito democratico. Il Pd sul bilancio ha ripetuto un’operazione mediatica che funziona sempre: mancano i soldi, rischio commissariamento del Comune, attacco “strategico” al governo (serve sempre un nemico anche se è amico), interventi sul livello romano e in parlamento, allarme per la “povera città abbandonata”, arrivo del settimo cavalleggeri (Renzi o chi per lui), problema risolto, conferenza stampa in pompa magna e infine tante grazie ai nostri eroi che i cittadini, col voto, posero sulle prestigiose poltrone. Il timore di alcuni partiti della coalizione di centrosinistra (quindi anche di Si e Rifondazione) è che il Pd vada verso una renzizzazione spinta (con Luciano D’Alfonso alla regia), per far fuori l’ala sinistra e, il prossimo anno, fare bottino pieno di voti e consiglieri comunali mettendo all’angolo chi in questi anni Cialente comunque lo ha sostenuto. La quasi certa candidatura a sindaco di Giovanni Lolli è la sola che potrebbe “mediare” fra le anime del centrosinistra visto che anche il tentativo dei giovani del Pd con il loro Progetto L’Aquila – che è nato per includere non per escludere – per ora non sembra avere avuto fortuna. E ieri sia Stefano Albano che Stefano Palumbo, due giovani esponenti del Partito democratico (uno segretario l’altro capogruppo), hanno tentato di tenere botta a Masciocco e Perilli con tutto un discorso in politichese sui destini e gli interessi della città. Ma la vera “bomba” della giornata, che ha fatto tremare i vetri della città, è l’annuncio che i consiglieri Adriano Durante e Giuliano Di Nicola e l’assessore Giovanni Cocciante lasciano l’Idv e per ora andranno in una sorta di limbo in attesa di migliore collocazione. Il tutto in polemica con l’ex assessore e oggi segretario regionale Idv Lelio De Santis. Conclusione: al di là dei mal di pancia Cialente continua a stare in una botte di ferro. La sua è una maggioranza a fisarmonica: un po’ di qua e un po’ di là. E alla fine vissero tutti felici e contenti. (g.p.)