Comune nel caos: in due rinunciano a fare i consiglieri

24 Marzo 2021

Sabato la surroga dei dimissionari Piccone e Marianetti  Montagliani e Ciccarelli dicono no, sì di Fidanza e Iacutone  

CELANO. Rinunce a catena per ricoprire il posto dei consiglieri dimissionari Filippo Piccone e Barbara Marianetti. In vista del consiglio comunale straordinario e urgente di sabato a Celano, in cui è prevista la surroga con l'ingresso di due nuovi consiglieri, sono state già anticipate le prime rinunce.
Ben due persone hanno manifestato, con una nota scritta, la decisione di fare un passo indietro. Nel frattempo l'opposizione si dice preoccupata per i tempi di approvazione del Bilancio, che deve avvenire entro mercoledì per non rischiare un commissariamento del commissariamento. Gli strascichi dell’inchiesta sugli appalti che ha portato all’arresto del sindaco Settimio Santilli e del vice Piccone, nonché ad altre 25 misure cautelari, si riflettono inevitabilmente anche sulla situazione politica e amministrativa.
LA SURROGA. Dovranno essere rimpiazzati i due consiglieri che si sono dimessi a causa dell’inchiesta, l’ex vicesindaco Piccone e l’ex assessore allo Sport Barbara Marianetti. Si dovrà procedere con l’ingresso in consiglio dei primi due tra i non eletti. Secondo i calcoli, il primo è Valeriano Fidanza, seguito da Enrico Montagliani. Quest’ultimo, però, ha manifestato ufficialmente l’intenzione di rinunciare. La scelta di declinare l’incarico rimette in gioco il candidato che, dopo di lui, aveva ottenuto più voti, e cioè Carmine Ciccarelli. Ma anche quest’ultimo ha manifestato la volontà di abdicare. A tal punto segue nella graduatoria dei più votati, Settimio Dino Iacutone. «Ci sono 250 persone che mi hanno votato», ha sottolineato Iacutone, «io non mi tirerò indietro, per senso di responsabilità nei confronti della città e per rispettare chi ha espresso la propria preferenza per me. Quindi rispondo all’appello». Qualora un altro consigliere, dovesse dimettersi, l’ultimo che avrebbe diritto ad entrare è Simplicio Rocchesini, dopodiché la maggioranza si ritroverebbe con un componente in meno.
L’OPPOSIZIONE. «Assistiamo da un lato a una fuga di consiglieri che non vogliono per senso di responsabilità avallare un sistema che solo adesso è venuto a gallao», ha dichiarato il segretario del Pd di Celano e consigliere di opposizione Calvino Cotturone, «dall’altro lato c’è chi prova ad accettare. Però si troverà presto di fronte al problema di dover approvare atti e documenti programmatici relativi a un bilancio stilato da amministratori che ora non sono più in sella. Si tratta di una bella responsabilità ora che la situazione è venuta alla luce grazie alla magistratura.
IL BILANCIO. L’approvazione del bilancio comunale, secondo quanto previsto dalla legge, dovrà avvenire entro il 31 marzo, salvo proroghe. In caso contrario il consiglio decade. «Non nascondiamo la nostra preoccupazione», ha aggiunto Cotturone, «qui ora regna il caos, speriamo che ci sia una proroga».
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