Comune perde una causa dopo 30 anni

19 Febbraio 2019

L’ente condannato anche in appello a pagare oltre un milione a una società per lavori su un terreno mai pagati

L’AQUILA. Un atto di precetto è stato presentato al Comune dell’Aquila per dare esecuzione a una sentenza di appello per la quale l’ente, dopo due gradi di giudizio conformi, è stato condannato a pagare quasi un milione e 200mila euro a una società denominata “Agricola L’Aquilana” per dei lavori svolti in passato.
Si tratta di una controversia civile divenuta esecutiva ormai da diverso tempo. La sentenza di appello, che risale al 2017, munita di formula esecutiva, era stata notificata al Comune dell’Aquila nell’estate di due anni fa, ma la somma non è stata mai erogata. Di qui il recente atto di precetto.
Si tratta di una vicenda giudiziaria che risale a circa 30 anni fa e riguarda, appunto, dei lavori migliorativi di un terreno che prima insisteva nel territorio comunale di Pizzoli, ma poi l’area è entrata nel dominio del capoluogo di regione.
La società che aveva svolto questi lavori migliorativi del terreno comunque andava pagata. Se l’ente, all’epoca, si fosse deciso a chiudere la controversia forse ora l’aspetto contabile sarebbe meno pesante. Infatti ci fu una prima sentenza del tribunale aquilano, risalente all’ormai lontano 2004, che, dopo una lunga istruttoria, dette ragione almeno in parte alle pretese dei ricorrenti, ai ricorrenti. L’appello, dopo 13 anni, ha poi confermato sostanzialmente il primo grado.
In questa ingente cifra da erogare spicca la rivalutazione monetaria dal 1991 al 2018 che è di circa 294mila euro mentre gli interessi legali superano il mezzo milione di euro. La somma, inevitabilmente, andrà inserita tra i debiti fuori bilancio dell’ente locale.
La società che ha vinto la causa è stata rappresentata nei giudizi civili dagli avvocati Fabrizio Marinelli e Maria Cristina Cervale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA