Comune, Pingue dà la spallata alla Casini

12 Febbraio 2019

Il consigliere: «Discorso con l’amministrazione chiuso, pronto al dialogo coi 5 Stelle». Si aspetta la mossa della minoranza

SULMONA. «Il voto non cambia nulla. Resto all’opposizione per iniziare un nuovo percorso. Da oggi si apre una nuova fase di confronto e di ricostruzione di un’area che ha bisogno di dialogo e che ci vedrà coerenti coi nostri valori». C’è chi già scommetteva in una clamorosa marcia indietro. Ma il consigliere comunale Fabio Pingue, nonostante la delusione elettorale post-Regionali, resta fermo sulle sue posizioni e non accenna a nessun ripensamento o riavvicinamento all’amministrazione comunale. La settimana scorsa, in una conferenza stampa, Fabio Pingue ha annunciato, insieme alla presidente del consiglio comunale Katia Di Marzio l’uscita dalla maggioranza, con le dimissioni dell’assessore di riferimento Antonio Angelone. «Il sindaco negli ultimi giorni della campagna elettorale ha dimostrato chiaramente con quale parte politica si è schierata. È giusto che i voti che mancano per avere i numeri necessari a governare li vada a trovare nel centrodestra. Per quel che mi riguarda il discorso con l’amministrazione Casini è chiuso. Adesso si volta pagina e non escludo un dialogo con il Movimento 5 Stelle». Ma il centrodestra locale non ha nessuna intenzione di diventare stampella della claudicante giunta Casini e ribadisce la volontà di voler chiudere anticipatamente la consigliatura iniziata nel giugno del 2016. Oggi è previsto in proposito l’ennesimo summit di minoranza per capire se c’è la reale volontà da parte di tutti i sette consiglieri d’opposizione di procedere alle contestuali dimissioni mettendo la firma per decretare il ritorno alle urne. Fabio Pingue ha, però, puntualizzato che l’appuntamento non è davanti al segretario ma in consiglio comunale così da chiarire davanti alla città le motivazioni e le posizioni di ciascun gruppo consiliare.
L’impressione è che nessuno voglia prendersi la responsabilità di una crisi senza sbocchi determinando l’ennesimo commissariamento del Comune. Così come succede da quasi 20 anni. Sembra si stia assistendo a un rimpiattino che va avanti da mesi e che ha ottenuto l’unico risultato di indebolire l’amministrazione comunale che non riesce a uscire dalle sabbie mobili in cui è finita. Ed appare strano il silenzio di Elisabetta Bianchi, mentre l’ex sindaco Bruno Di Masci ancora ieri ha manifestato la propria volontà di non dare alcuna chance alla Casini. Ma da vecchio esperto della politica aspetta che siano gli altri a fare la prima mossa. «Anche perché da mesi stiamo assistendo a un continuo teatrino della politica sulla pelle della città, dove la mattina si afferma una cosa e la sera puntualmente la si smentisce», è il commento dell’ex ssindaco Bruno Di Masci. «Io sono pronto a firmare già da domani. Aspetto gli altri».
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