Comune senza soldi, gruppo di imprenditori finanzia il restauro della statua di Ovidio
Il comune di Sulmona non ha i soldi per il restauro della statua di Ovidio nel Bimillenario della morte e un gruppo di imprenditori e mastri artigiani, capeggiato da Pasquale Di Toro (lo stesso...
Il comune di Sulmona non ha i soldi per il restauro della statua di Ovidio nel Bimillenario della morte e un gruppo di imprenditori e mastri artigiani, capeggiato da Pasquale Di Toro (lo stesso finito al centro delle polemiche dopo la multa per avere spalato la neve), interviene per andare in soccorso dell’ente e di Ovidio. Torna alla ribalta la manutenzione dell’opera d’arte dello scultore Ettore Ferrari, inaugurata dal re Vittorio Emanuele III nel 1925 e perfetta copia della statua che si trova davanti al municipio di Costanza, città romena dove Ovidio fu relegato e morì.
La statua versa in condizioni di degrado presentando diverse macchie e scolature di bronzo, oltre alle scritte poco leggibili sul basamento della statua. Il Comune aveva chiesto un preventivo a una ditta specializzata, che nel 2000 eseguì il restauro commissionato dall’Inner Wheel e finanziato dal Banco di Napoli. Il costo del restayling è stato fissato in 8 mila euro. Ma il Comune dopo aver ricevuto a titolo di anticipo dalla Regione un fondo di 100 mila euro per le celebrazioni del bimillenario, ha ritenuto troppo oneroso la somma del preventivo.

