Comune, si avvicina la resa dei conti

Oggi incontro tra sindaco e i consiglieri Francesconi e Natale (Udc). In caso di fumata nera si rischia di tornare alle urne
AVEZZANO. Ultima settimana di “passione” per la maggioranza De Angelis che rischia di chiudere la consiliatura in anticipo: in attesa del verdetto decisivo, che sarà scritto sabato, alle 10, in consiglio, oggi è in agenda un nuovo faccia a faccia, forse decisivo, tra il sindaco e i consiglieri dell’Udc, Luigia Francesconi e Marco Natale. Obiettivo del primo cittadino: convincere i centristi ad archiviare la storia del vicesindaco, magari in cambio di qualche delega più pesante all’assessore Lino Cipolloni, per favorire il rientro e dare il via libera sul consuntivo. Per superare lo scoglio, ed evitare lo scioglimento, i voti dei centristi hanno un peso fondamentale per raggiungere il quorum minimo: 13 voti. Il centrodestra, infatti, ha praticamente già perso l’appoggio del 14°, Leonardo Rosa: l’ex capogruppo dell’Udc, dopo il passaggio in Fratelli d’Italia, dove è stato accolto con la benedizione del governatore regionale, Marco Marsilio, e dei coordinatori regionale e provinciale, Etel Sigismondi e Pierluigi Biondi, ha rotto i ponti con i due colleghi del neonato gruppo “meloniano”, Iride Cosimati e Maurizio Gentile, per la storia dell’assessore non condiviso, approdando al Misto. E non perde occasione per bacchettare la maggioranza sulle tante questioni che attendono risposte, a partire dal semaforo del T-red e del ritorno del mercato in centro, nonché sulla politica dei due forni. «I civici Ridolfi, Dominici, Aratari, Pierleoni», attacca Rosa, «sono stati oggetto di epurazione, mentre il sindaco dialoga molto con alcuni gruppi tralasciandone altri del cosiddetto centrodestra. Ad alcuni si assicura il raddoppio delle cariche, mentre quelle di altri vengono offerte a un partito o un altro. Dopotutto il sindaco, che ha ben in mente l’etica della politica, cosa dovrebbe fare? Parlare dei suoi programmi che nessuno dei consiglieri sa come e quando attuare, oppure assecondare la “vile aspettativa” sulle poltrone? Non è forse vero che una giunta così composta consente al sindaco di andare in bici senza pedalare». E vista la “discontinuità” enunciata da De Angelis per il primo governo di centrodestra, Rosa stuzzica i consiglieri: «E se in virtù di quella discontinuità e alternanza decantate dal sindaco i consiglieri di maggioranza chiedessero l’azzeramento di tutte le poltrone, per parlare di programmi e, all’esito, valutare se procedere a una corretta ricomposizione degli equilibri, non solo nell’esecutivo?» Poi l’affondo finale. «Il prossimo consiglio alle porte», conclude Rosa, «è l’unico mercato riportato in centro: quello che si celebra nelle stanze comunali per il commercio di poltrone usate».
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