Comune, spuntano 11 irregolarità: dossier del ministero delle Finanze

Dalla mancata pubblicazione di compensi e tassi d’assenza alle presunte anomalie nelle partecipate: tutti i richiami all’amministrazione. E ora il documento finirà alla Procura regionale della Corte dei conti
AVEZZANO. L’operato del Comune di Avezzano finisce sotto la lente d’ingrandimento del ministero dell’Economia e delle Finanze. Sono undici le irregolarità riscontrate dai Servizi ispettivi di finanza pubblica in relazione alla verifica amministrativo-contabile eseguita da due dirigenti dal 5 al 16 dicembre del 2022.
IL PERSONALE
Quanto al personale politico e amministrativo l’esame delle pubblicazioni ha evidenziato «l’assenza» di quelle relative ai «compensi percepiti dai consiglieri e dagli assessori». E, inoltre, «i tassi di assenza del personale, distinti per uffici di livello dirigenziale, sono apparsi fermi al mese di marzo del 2022, mentre i link riferiti agli anni precedenti non sono risultati consultabili». Assenti anche i dati relativi «ai premi economici distribuiti e collegati alle performance», risultati fermi al 2019. Gli ispettori hanno rilevato anche la mancata adozione del “Piano triennale per la prevenzione della corruzione e per la trasparenza” del biennio 2020/2022; l’errata configurazione di un appalto per il reclutamento di personale relativamente all’impiego di una figura professionale di Assistente sociale e il mancato rispetto, nell’affidamento di servizi e forniture dell’obbligo di ricorso alle convenzioni Consip «per l’acquisto di due stampanti e di toner avvenuto da fornitore locale e senza alcun riferimento alle convenzioni in essere».
LE AUTO DI SErVIZIO
Per gli ispettori, l’obbligo di ricorso in via prioritaria alle convenzioni Consip, ai fini di valutare un risparmio per le casse dell’Ente, «sono state ignorate anche per l’acquisto di due auto comprate dal Comune nel 2021». Il Comune è risultato «carente» relativamente al censimento delle autovetture di servizio fermo al 2021, oltre che per il mancato rispetto dei limiti di spesa per acquisto, manutenzione ed esercizio delle autovetture di servizio. «Le spese per carburanti, lubrificanti e pneumatici relative agli anni 2018/2022 sono risultate superiori del 30% del 2011 e del 50% del 2013», si legge nella relazione di oltre cento pagine a firma dei dirigenti Maria Savoja e Massimo Pugliano. Relazione inviata al sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, al Dipartimento del tesoro, alla Procura regionale e alla sezione regionale di controllo della Corte dei Conti e, per conoscenza, al ministero dell’Interno, al presidente della Regione Abruzzo e all’ufficio territoriale di governo (prefettura).
LE PARTECIPATE
I Servizi ispettivi di finanza pubblica hanno poi riservato un ampio capitolo alle società partecipate riscontrando, dall’esame delle documentazione, incompleto riscontro alla nota del 2022 in merito alle concrete azioni per la dismissione della società di trasporto pubblico Scav (per la quale «non risulta approvato il piano di risanamento che avrebbe consentito il mantenimento della società, ma non si è neppure proceduto alle dismissioni anche se nel piano di razionalizzazione viene indicato come termine il 2023») e per la valutazione della sovrapposizione dell’oggetto sociale di Aciam e Cam come già raccomandato dalla competente sezione regionale di controllo della Corte dei Conti in sede di verifica dei piani di razionalizzazione. Oltre ai compensi di consiglieri, assessori e funzionari comunali, sono finiti nel mirino degli ispettori anche i compensi degli amministratori di Aciam – società consortile dei rifiuti di cui il Comune di Avezzano è il principale comune socio – che hanno evidenziato come «la soglia dell’80% dei valori del 2013, pari a 132.91 euro, nel 2021 non risulta rispettata essendo i compensi pari ad 182.266 euro». Sono stati infine evidenziati «l’inesatto accantonamento al Fondo perdite delle società partecipate» e «la tardiva e incompleta implementazione del sistema dei controlli sulle società partecipate».
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