Comune unico, convegno con 26 sindaci e Barca
SULMONA. Sono ben 57 i soggetti coinvolti nel progetto Centro Abruzzo 2020. Il convegno che il movimento Ripensiamo il territorio ha organizzato per sabato 21 febbraio al Comune di Introdacqua...
SULMONA. Sono ben 57 i soggetti coinvolti nel progetto Centro Abruzzo 2020. Il convegno che il movimento Ripensiamo il territorio ha organizzato per sabato 21 febbraio al Comune di Introdacqua (inizio alle 14,30). Sono 26 i Comuni che hanno patrocinato l’evento, a cui si aggiungono Regione, Provincia, Anci, diocesi, Confindustria, scuole, tre parchi nazionali e quattro riserve. L’esercito dei partecipanti è pronto a confrontarsi sul tema della coesione territoriale, cavallo di battaglia del movimento. Se ne parlerà nel convegno moderato dal direttore del Centro, Mauro Tedeschini, in cui interverranno, fra gli altri, Fabrizio Barca (direttore generale ministero dell’Economia), il governatore Luciano D’Alfonso e il professor Roberto Mascarucci, che illustrerà le due borse di studio che hanno prodotto altrettante ricerche sull’argomento. Sono già una trentina i Comuni che hanno deliberato in tal senso e tre quelli che hanno avviato il complesso processo di fusione (Popoli, Colle Pietro e San Benedetto in Perillis).
«È arrivato il momento di mettere in pratica quello su cui tutti sono d’accordo», spiega Gianni Natale del movimento. Sulla cartina i 60 Comuni del Centro Abruzzo sono uniti da una linea che traccia un grande cuore in occasione di San Valentino. Oltre all’esempio dei Comuni pescaresi, portato dall’assessore di Popoli, Giovanni Diamante, anche quelli della Valle Peligna hanno già avviato la gestione congiunta dei servizi.
«La legge ha imposto ai Comuni con meno di 5mila abitanti di co-gestire 10 funzioni» aggiunge Giuseppe Giammarco, sindaco di Introdaqua «e gli amministratori devono metabolizzare questo percorso». (f.p.)
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