Comuni del cratere, aperti 730 cantieri

L’Usrc: sono 43 i piani di ricostruzione finora approvati, in 6-7 anni completeremo il grosso dei progetti presentati
L'AQUILA. Nel mese di aprile i cantieri aperti nel cratere sismico saranno 730. Ai circa 600 attuali se ne stanno per aggiungere 120. È l’effetto della delibera Cipe del dicembre scorso che ha attribuito all’Ufficio speciale per la ricostruzione – che gestisce anche dei territorio fuori dal cratere sismico per un totale di 110 comuni – il compito di assegnare direttamente le risorse per la ricostruzione privata. L’apertura dei cantieri sarà, dunque, immediata. Il 2015 si conferma, così, l’anno in cui la ricostruzione nel cratere sismico entra nel vivo. L’andamento dell’attività istruttoria di ammissione a contributo nei Comuni mostra pratiche istruite dal 2009 al 2014 per 857 milioni di euro, mentre la spesa per quelle istruite nel 2014 ammonta a 307 milioni. Per quanto riguarda il numero di progetti che vengono portati a termine ogni mese, sono raddoppiati dal 2013 al 2014 grazie all’entrata a regime degli otto uffici territoriali della ricostruzione, e all’efficienza della procedura parametrica Mic (il Modello integrato per la definizione del contributo nei centri storici, che ha snellito i passaggi tecnici inutili per far partire velocemente i cantieri). «Le ultime disposizioni normative hanno consentito all’Usrc di assegnare circa 90 milioni», commenta il responsabile della ricostruzione privata Raffaello Fico. Si tratta di cantieri che apriranno su 20 dei 56 Comuni. Vuol dire vedere proprio in questo periodo tali centri storici rianimarsi. «Un processo che nel 2015 si attiverà in quasi tutto il cratere sismico», spiega Fico. Intanto sono 43 i piani di ricostruzione finora approvati; ne mancano all’appello 12 (eccetto Torre de’ Passeri che non avrà piano di ricostruzione). «L’adozione del modello integrato si è tradotto in 150 milioni di euro di contributi e nel 2015 i contributi dovrebbero salire a 300 milioni consentendo l’apertura di molti altri cantieri», aggiunge Fico. In prospettiva, questo andamento fa ben sperare sulla ricostruzione nei comuni del cratere sismico. «Avremo una macchina della ricostruzione che nel giro di 6-7 anni dovrebbe portare a compimento l’approvazione del grosso dei progetti». Per quanto riguarda, invece, la ricostruzione pubblica, il Cipe ha stanziato 126,4 milioni. Attualmente sono in programmazione 42 interventi; 46 sono in progettazione; 44 in fase di affidamento, mentre in corso di attuazione ce ne sono 23 e 7 sono quelli conclusi. In sintesi, gli interventi in fase avanzata rappresentano un terzo dei 162 progetti programmati, con risorse impegnate per 76,7 milioni di euro. Procede anche il piano «Scuole d’Abruzzo-il futuro in sicurezza» per la ricostruzione e messa in sicurezza del patrimonio scolastico danneggiato (226,4 milioni). L’Usrc sta per avviare la terza fase che riguarda 146 interventi per oltre 136 milioni. Conclusi, a oggi, 5 interventi per 872mila euro.
Marianna Gianforte
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