Comuni del cratere arrivano 12 milioni per lo sviluppo

Obiettivo principale è il rilancio delle attività produttive Si punta anche ad ampliare i servizi di ricettività diffusa
FOSSA. Dodici milioni di euro per il rilancio delle attività produttive nei comuni del cratere (L’Aquila a parte).
Il coordinamento dei sindaci, presieduto da Emilio Nusca, di concerto con il Censis e Invitalia, ha definito le linee guida per la stesura dei bandi, che verranno emanati a stretto giro di posta dal ministero dell’Economia. Nove milioni saranno destinati al miglioramento della ricettività diffusa, sulla scorta del modello, ormai collaudato, di Santo Stefano di Sessanio e di Rovere, frazione di Rocca di Mezzo. 3 milioni di euro sono stati riservati, invece, alla promozione del territorio e alla commercializzazione dei prodotti locali, con particolare attenzione al settore agro-alimentare. «Nell’ultima riunione del coordinamento dei sindaci», conferma Nusca, «abbiamo definito le linee guida per l’emanazione dei bandi per il rilancio delle attività produttive nel cratere. Un documento frutto della concertazione e dello studio del Censis, che ha rilevato le esigenze del territorio, nella fase post-sisma, e le possibili opportunità di sviluppo». Si agirà su due filoni principali: il turismo e la ricettività, puntando sul modello dell'albergo diffuso, e la valorizzazione delle produzioni locali. «I bandi cadono in un momento particolare», fa notare Nusca, «in coincidenza con la partenza dei lavori di ricostruzione dei centri storici del cratere. Un processo di rinascita che terrà conto di questa opportunità per evitare che i nostri borghi restino vuoti e spopolati». Una rivitalizzazione che passa anche attraverso il sostegno alle attività produttive locali. Ai finanziamenti potranno accedere aziende già operanti sul territorio e imprenditori che sceglieranno di scommettere sulle produzioni tipiche: zafferano, tartufo, canestrato, olio, lenticchie e ceci. «Nel bando verrà inserita una clausola di premialità», annuncia Nusca, «per i consorzi, con l’intento di promuovere l’aggregazione tra produttori locali ed evitare una dispersione delle risorse e dei finanziamenti. Siamo solo alla prima tranche del progetto, che guarda alla rinascita economica del comprensorio colpito dal sisma. I sindaci del territorio hanno lavorato congiuntamente, in particolare Luciano Mucciante, sindaco di Castel del Monte che ha seguito l’aspetto tecnico dei bandi, per dare al territorio nuove opportunità di sviluppo legate alla ricostruzione fisica dei paesi». Ma il coordinamento dei sindaci guarda già oltre: «Presenteremo al governo altre proposte su macro-aree d’intervento», conclude Nusca, «su cui dirottare i fondi che arriveranno in seguito. Anche su questo chiederemo la collaborazione della Regione e del Censis, per individuare i settori d’intervento, che necessitano di un sostegno maggiore».
Monica Pelliccione
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