Comuni nei Parchi, nasce il coordinamento

11 Giugno 2023

Convegno Anci a Pescasseroli. Gli obiettivi: contrastare lo spopolamento e finanziare maggiori servizi

PESCASSEROLI . Coniugare lo sviluppo socio-economico sostenibile con conservazione e tutela dell’ambiente: è questo il principale obiettivo del coordinamento dei Comuni delle aree naturali protette e delle loro comunità, progetto presentato nel corso dell’iniziativa “Parchi e comunità in rete - Modelli di sostenibilità per lo sviluppo del Paese” organizzata da Anci (Associazione nazionale Comuni italiani) a Pescasseroli, in collaborazione con il Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e Federparchi. Presenti sindaci di tutta Italia, rappresentanti dei Parchi e tecnici dei ministeri dell’Ambiente e dell’Agricoltura e di Ispra, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale.
«Sono davvero orgoglioso di annunciare l’avvio del coordinamento delle Comunità delle aree protette di Anci», dichiara Antonio Di Santo, sindaco di Opi e rappresentante Anci, «che nasce in sinergia con la Consulta nazionale degli Enti locali di Federparchi, che ho l’onore di guidare».
Attraverso il coordinamento potrà avere più forza, secondo i promotori, l’interlocuzione con le Regioni e il Governo per le richieste strategiche: ridurre lo spopolamento, organizzare e finanziare i servizi necessari quali istruzione, sanità, trasporti, digitalizzazione, nei circa mille Comuni che sorgono nei territori di Parchi e aree naturali italiane, pari al 22% del territorio italiano. Per il presidente di Anci Abruzzo e sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto, «queste due giornate sono state un’opportunità per dare forza ai territori delle aree protette. Daremo continuità al coordinamento degli enti locali con il supporto e la sinergia con Federparchi». «Dobbiamo fare in modo che chi ci vive possa avere le opportunità di chi vive in città e chi vive nelle città possa valutare di trasferirsi», precisa il direttore di Anci Toscana, Simone Gheri, delegato del coordinamento. Si lavorerà al rinnovo del protocollo di collaborazione tra Anci e Federparchi, agli eventi verso la conferenza dei Comuni delle aree protette all’assemblea nazionale di Anci a Genova, ai servizi ecosistemici (soprattutto acqua, con l’ipotesi del riconoscimento in tariffa di un contributo per i comuni sorgivi), a un diverso parametro per distribuire i finanziamenti, non solo in base alla popolazione, ma anche all’estensione territoriale.