Con l’auto contro un Tir, due feriti

Coinvolta anche un’altra vettura nell’incidente tra via Cappuccini e Statale 17
SULMONA. Poteva avere conseguenze drammatiche l’ennesimo incidente che si è verificato sulla statale 17, all’incrocio tra via dei Cappuccini e la strada che porta alla frazione delle Marane. Una Fiat Punto guidata da un giovane residente nella stessa frazione, stava tornando a casa dal lavoro quando, per motivi ancora in fase di accertamento, ha perso il controllo della vettura invadendo l’altra corsia. Proprio in quel momento stava sopraggiungendo un camion che proveniva dalla direzione opposta, che ha impattato la vettura soltanto di striscio. L’auto, dopo aver colpito il lato sinistro del camion, è andata addosso, sempre lateralmente, a un’altra macchina, una Fiat Doblò, condotta da un 50enne di Campobasso, prima di finire la corsa sullo spartitraffico dell’incrocio. Entrambi gli autisti che erano a bordo delle auto sono rimasti feriti e portati al pronto soccorso. Le loro condizioni non sarebbero gravi, anche se il giovane di Sulmona è arrivato in ospedale in stato di choc dopo aver capito il rischio che aveva corso. Mentre il conducente del Tir, originario di Popoli, il quale andava a scaricare la merce in alcuni supermercati di Sulmona, è uscito quasi illeso. Per i rilievi sono intervenuti i carabinieri, mentre i vigili del fuoco hanno estratto i conducenti dagli abitacoli.
L’incidente riproporne l’urgenza di realizzare una rotatoria all’incrocio tra via Cappuccini e la statale. Lavori che sembrano finalmente in dirittura d’arrivo, dopo l’incontro tra Anas e Comune, al quale ha partecipato l’assessore Mauro Tirimacco, che da mesi aveva mandato lettere all'Anas in cui sollecitava la sistemazione sia dell'incrocio di via Cappuccini, sia quello di via Pola, entrambi in passato, teatro di decine di incidenti stradali, alcuni dei quali mortali. Ora sembra che l’Anas abbia garantito sia il progetto, che la disponibilità economica. Mentre al Comune spetterà di risolvere la parte burocratica, compresi gli espropri. (c.l.)
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