Con l’omaggio a Morricone cala il sipario sugli spettacoli

Stasera alle 21,30 il concerto diretto dal figlio dello scomparso compositore Il Comune ora punta sulla candidatura della città a capitale della cultura 2022
L’AQUILA. Dopo il successo degli eventi che si sono succeduti in questi giorni e hanno visto protagonisti tanti artisti e grandi nomi della musica italiana come Antonello Venditti, Loredana Bertè, Enrico Ruggeri, Ron, Fausto Leali, Marco Masini, Giorgio Pasotti, Alberto Urso e Leo Gassman, con la magia dei 52 ragazzi dell’Orchestra del Conservatorio “Casella” dell’Aquila diretti dal maestro Leonardo De Amicis, si accendono i riflettori sul Teatro del Perdono per il grande concerto di chiusura, “L’Aquila per Ennio Morricone”.
Con il concerto dal titolo “Morricone dirige Morricone” L’Aquila, quest’anno, omaggerà «l’indimenticabile opera del compositore recentemente scomparso», informano dal comitato organizzatore.
«Il maestro Morricone, concittadino onorario dell’Aquila, sarà ricordato in una serata memorabile, con il suo grande storico organico orchestrale “Roma Sinfonietta” e il “Nuovo Coro Lirico Sinfonico Romano”, diretti dal maestro Andrea Morricone.
La serata sarà introdotta per l’occasione dalla giornalista del Tg1 Emma D’Aquino.
Il costo del biglietto varia tra 20 e 10 euro (gratis, ma comunque da prenotare, il posto per i disabili).
La Perdonanza Celestiniana, giunta alla sua 726ª edizione – l’indulgenza plenaria fu, infatti, concessa nel 1294 – è stata la prima dopo l’iscrizione alla lista dell’Unesco, come Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità, in particolare per gli aspetti legati alle ritualità popolari connesse alla sua celebrazione, ovvero il cammino del “Fuoco del Morrone” che ha ripreso dal 1980 il tragitto di Pietro Angeleri dall’Eremo di Sant’Onofrio fino all’Aquila.
«Una città in continua evoluzione e sempre pronta ad affrontare gli ostacoli, che proprio con questo spirito si candida a Città della Cultura 2022», proseguono dal comitato organizzatore.
«L’evento annuale più importante del capoluogo abruzzese non si è fermato mai, superando ogni difficoltà: il terremoto, la pandemia dovuta al Covid-19, i terribili incendi che recentemente hanno distrutto quasi 800 ettari di boschi a ridosso della città, assumendo una valenza, in questa edizione, sempre più significativa, grazie all’impegno del sindaco Pierluigi Biondi e alla volontà del direttore artistico, il maestro Leonardo De Amicis. Ancora una volta L’Aquila fa da apripista per tutto ciò che concerne i grandi appuntamenti live, dimostrando che, anche in una fase delicata come questa, si può ripartire dalla Cultura».
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