«Con me cresceremo ancora Infrastrutture nei quartieri»

17 Settembre 2020

CELANO. Il sindaco uscente Settimio Santilli, 41 anni, laureato in Ingegneria per l’ambiente, è dirigente dell’Azienda municipale ambiente (Ama) di Roma, una delle più grandi municipalizzate d’Italia....

CELANO. Il sindaco uscente Settimio Santilli, 41 anni, laureato in Ingegneria per l’ambiente, è dirigente dell’Azienda municipale ambiente (Ama) di Roma, una delle più grandi municipalizzate d’Italia. È sposato con Sabrina Filauri. Cerca la riconferma alla guida della lista “Una città da amare” che è intenzionata a proseguire il lavoro e l’attività amministrativa iniziata 5 anni fa.
1. La immagino come una città cresciuta ulteriormente in ogni settore, da quello scolastico, a quello dei sottoservizi, a quello della mitigazione del rischio sismico e idrogeologico, a quello della mobilità sostenibile, insomma una città ancora più bella e sempre più green. La immagino una città migliore, così come è accaduto in questi ultimi 5 anni. E i cambiamenti sono sotto gli occhi di tutti.
2. Il castello di Celano è sicuramente uno dei luoghi simbolo della nostra città e uno dei punti di attrazione più importanti della regione Abruzzo. Innanzitutto ristrutturando Palazzo don Minozzi prospiciente il castello, per fare, oltre a una sede per le associazioni, anche un palazzo della cultura, con all’interno un teatro, una galleria civica di arte moderna e contemporanea e una veranda della musica. Bisognerà inoltre investire sulle infrastrutture a servizio delle Gole che hanno visto una presenza massiva in questa estate, costruendo un’area camper, un’area parcheggio e ristrutturando i rifugi della nostra montagna.
3. Vogliamo utilizzare lo stesso metodo e la stessa strategia impiegata per il Sacro Cuore e per Coste Aia. Cioè vogliamo intervenire in maniera importante sulle infrastrutture, ma coinvolgendo i residenti. Il coinvolgimento della popolazione è fondamentale per questo tipo di operazioni perché un quartiere deve crescere nel modo in cui lo pensano e lo sognano i residenti. Bisognerà intervenire nella ristrutturazione dei sottoservizi, nella riqualificazione dell’edilizia popolare e nella dotazione e quindi autonomia di ogni quartiere con aree ludico-ricreative.
4. Bisognerà dare un decisivo impulso al mondo agricolo, che non solo rappresenta un settore economico della città ma anche un patrimonio culturale e sociale del territorio. Un impulso da dare con il sostegno al Piano di sviluppo rurale e al distretto rurale attraverso il centro servizi per l’agricoltura. Dovremo avere un ruolo centrale nel Consorzio di bonifica per la realizzazione dell’impianto irriguo.
5. In cinque anni di amministrazione ci siamo conquistati “sul campo” credibilità e affidabilità, perché alle promesse abbiamo fatto corrispondere i fatti. Alle parole devono seguire i fatti affinché la politica sia strumento per dare voce ai cittadini. Oggi Celano appare una realtà diversa rispetto a prima e pur riconoscendo che si poteva fare di più e meglio, è stato avviato con umiltà, equilibrio e lungimiranza un grande processo di crescita dove non è mai mancato il confronto con la cittadinanza e in cui il municipio è stato veramente la “casa dei celanesi”, perché ogni cittadino, senza distinzioni di sorta, è stato accolto, ascoltandone le esigenze e raccogliendone i preziosi suggerimenti.
Ce l’abbiamo messa tutta in questi anni, ma vogliamo dare continuità a un quinquennio di intenso lavoro che ha contribuito in maniera determinante a dare un volto e una identità nuova a Celano, avendo le idee ben chiare sulle ulteriori criticità sulle quali è necessario intervenire.
Il ricco lascito di progetti in gran parte già definiti dalla passata amministrazione è stato ulteriormente implementato dalla nostra idea di città del futuro che vogliamo assolutamente realizzare.
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