Conad, su turni e ferie Confsal e Fesica chiedono il confronto

21 Febbraio 2020

L’AQUILA. «Avviare un confronto sulle problematiche sollevate dal personale». La richiesta arriva da Confsal e Fesica ed è rivolta alla società Aquila Distribuzione, che gestisce il punto vendita...

L’AQUILA. «Avviare un confronto sulle problematiche sollevate dal personale». La richiesta arriva da Confsal e Fesica ed è rivolta alla società Aquila Distribuzione, che gestisce il punto vendita Conad all’interno del centro commerciale L’Aquilone. Da ottobre i sindacati attendono un incontro con l’azienda e in assenza di ulteriori risposte «scatteranno denunce per comportamento antisindacale, ma anche dirette all’Ispettorato del Lavoro e alla Asl».
I circa 40 addetti del supermercato lamentano «carichi di lavoro eccessivi, turnazioni pesanti, ferie non concordate». Ma anche «servizi igienici e vestiario inadeguati. I dipendenti lavorano in condizioni disagevoli», hanno affermato in conferenza stampa il segretario generale Confsal Fabio Frullo, il segretario provinciale Fesica (Federazione sindacati industria, commercio e artigianato) Alfredo Moroni, e Marcello Vivarelli, segreteria Fesica, «e da tempo è stato richiesto alla società Aquila Distribuzione di avviare un confronto sulle tante problematiche sollevate. Finora, non abbiamo avuto risposte». Frullo ha sottolineato che «la Confsal sta raccogliendo le lamentele di numerosi lavoratori impiegati nel settore della grande distribuzione, spesso alle prese con carichi di lavoro insostenibili, a fronte di retribuzioni inadeguate. Siamo pronti a portare avanti questa battaglia, che altre organizzazioni sindacali non affrontano».
Moroni è entrato nello specifico del punto vendita Conad dell’Aquilone: «Pur riconoscendo il ruolo svolto dalla media e grande distribuzione nel nostro territorio dopo il sisma», ha spiegato il segretario Fesica, «dobbiamo rimarcare la mancanza di relazioni sindacali e le problematiche, anche dal punto di vista psicologico, che in molti casi coinvolgono i lavoratori di questo settore. Per il supermercato gestito da Aquila Distribuzione, parliamo in primis di carenza di personale e quindi di carichi di lavoro eccessivi. Ma anche di prolungamento di orari di lavoro, di improbabili rotazioni di turni, soprattutto nei giorni festivi, di ferie non concordate. E ancora: scarso rispetto di norme igieniche e di sicurezza, vestiario e armadietti non adeguati, postazioni di lavoro lontane dagli orologi marcatempo, per cui si perdono fino a 15 minuti in ingresso e uscita».(r.s.)
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