Concorso per disabili, Finanza in Comune

28 Agosto 2015

Acquisiti gli atti dopo la denuncia di La Civita. E sul caso di mobbing Ranalli esprime perplessità

SULMONA. «Sono perplesso perché chi lavora all’interno dell’ente poi si rifà sull’ente dopo aver svolto delle attività. Quindi ritengo inusuale che si faccia causa al datore di lavoro chiedendo poi delle forti richieste risarcitorie». È tornato ieri mattina dalle ferie e non fa nulla per nascondere tutto il suo disappunto per l’ulteriore richiesta risarcitoria presentata al Comune da uno dei dipendenti dell’ente. Un’altra grana, la terza nel giro di poco tempo, che potrebbe andare a pesare sulle casse del Comune già fortemente provate dagli altri ricorsi. «È indubbio che oggi sia arrivato il momento – e non è più prorogabile, avevamo detto che lo avrei fatto prima di Ferragosto, ma non ci sono riuscito – della riorganizzazione della macchina amministrativa», afferma senza tentennamenti il sindaco, «azione che oggi è diventata una necessità per il nostro Comune per procedere a questi grandi obiettivi che ci siamo posti».

Il sindaco Ranalli entra, quindi, nel merito delle richieste risarcitorie partendo proprio dall’ultima.

«Al momento su quest’ultima vicenda, quella relativa al dipendente Giancarlo Colaprete, non posso dire nulla. Voglio prima leggere su quali elementi si fonda il ricorso e quali accuse vengono rivolte alla nostra amministrazione dal funzionario, visto che il provvedimento è stato firmato dalla giunta precedente alla mia. Poi decideremo il da farsi. Per quanto concerne gli altri due procedimenti stiamo lavorando con i nostri avvocati. Con l’avvocato Blandini c’è un contenzioso in corso che sarà discusso tra un anno. Con il comandante della polizia Antonio Litigante il tribunale si è già espresso. Per quel che ci riguarda siamo intervenuti almeno su alcune questioni riportando le funzioni a quelle previste dalla normativa e dall’inquadramento del dipendente».

Intanto, va avanti l’altra vicenda relativa alla delibera per l’assunzione di personale di categorie protette frettolosamente ritirata nei giorni scorsi, dopo l’intervento del consigliere comunale d’opposizione Luigi La Civita. Per il vicepresidente del consiglio comunale l’atto sarebbe anticostituzionale perché andava a favorire gli invalidi residenti nel Comune di Sulmona. E proprio in seguito alle polemiche sorte sulla vicenda, la Finanza ha fatto visita in Comune acquisendo tutti gli atti relativi al provvedimento. Tuttavia sembrerebbe che anche l’amministrazione precedente, quella guidata da Fabio Federico, abbia firmato analoga delibera sempre per l’assunzione di personale delle categorie protette. Alla fine l’azione di La Civita, che si è candidato come sindaco di una coalizione guidata da Forza Italia, potrebbe trasformarsi in un boomerang per il suo partito e gli amministratori della passata legislatura. (c.l.)

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