Concorso “Simposium” di Autismo Abruzzo
L’iniziativa regionale presentata dal presidente Verzulli è aperta agli studenti e alle loro esperienze
L'AQUILA. La scrittura come elemento di elevazione culturale, di integrazione e promozione territoriale. Abbraccia diversi ambiti il concorso letterario “Simposium”, promosso da Autismo Abruzzo onlus e rivolto agli studenti abruzzesi delle scuole secondarie di primo e secondo grado. L'iniziativa, nata su scala regionale, ma che ambisce, il prossimo anno, a raggiungere una dimensione nazionale, è stata presentata ieri mattina, a Palazzo Fibbioni, dal presidente dell'Autismo Abruzzo onlus, Dario Verzulli, dal sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi, dalla giornalista e scrittrice, Monica Pelliccione, componente della giuria, e da Serafino Simoni, della onlus. «Siete un esempio per questa città, che sta facendo molto per andare incontro alle esigenze delle associazioni e delle famiglie che vivono la complessità della disabilità», ha dichiarato Biondi, «mi complimento con l'Associazione e con le persone del mondo della cultura che si sono messe a disposizione gratuitamente per la selezione degli elaborati». «Il concorso», ha sottolineato Verzulli, «è aperto a tutti gli studenti che vogliono raccontare la propria esperienza. I ragazzi possono registrarsi sulla piattaforma https://www.autismoabruzzo.it/concorso-simposium entro il 28 febbraio. La seconda fase sarà dedicata alla raccolta dei componimenti, la terza alla selezione degli elaborati, da parte degli otto membri della giuria. La premiazione del concorso verrà inserita nel cartellone del decennale del sisma». Verzulli ha spiegato che «gli argomenti di riferimento sono coscienza sociale, ambientale o ecologica, cultura della diversità e ambito personale. I premi saranno individuali e cumulativi: ai primi due classificati verranno assegnati i riconoscimenti di Calliope e Publio Virgilio Marone, mentre per il prossimo anno sarà previsto anche un soggiorno in città».
«Il senso del progetto è ampio, di valorizzazione della sfera sociale della disabilità», hanno precisato gli organizzatori del concorso, sottolineando come «la scrittura possa essere un elemento di crescita culturale e sociale. Vogliamo stimolare i ragazzi a sperimentare forme espressive come la scrittura, per tirare fuori la loro sensibilità e rapportarsi con la storia, l'ambiente e il territorio che vivono».
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