Condannata addetta alle notifiche

17 Dicembre 2021

Un anno e sette mesi a una 43enne che ora dovrà risarcire i danni

AVEZZANO. Lettere e notifiche mai consegnate e destinatari costretti a pagare somme esorbitanti a causa di more e multe che arrivavano per cartelle esattoriali mai saldate. Con queste accuse è stata condannata una donna di Avezzano, L.D.B., 43 anni, chiamata a rispondere di falsità materiale e falsità ideologica commesse da un pubblico ufficiale. I fatti risalgono a 13 anni fa. Secondo il tribunale di Avezzano, la donna, tra la fine del 2007 e gli inizi del 2008, lavorava per una società che si occupava di notificare pagamenti per conto dell’ente incaricato della riscossione dei tributi su tutto il territorio italiano. Secondo l’accusa, però, la dipendente, invece di notificare i documenti, li distruggeva attestando di averli consegnati, oppure di aver ricevuto un mancato ritiro. Sempre secondo la tesi della Procura di Avezzano, i destinatari, ignari dei pagamenti, si erano ritrovati a dover sborsare somme raddoppiate, triplicate e anche decuplicate. Alla fine, dopo la denuncia di alcuni dei destinatari, erano state avviate le indagini per ricostruire l’iter della documentazione che aveva portato gli inquirenti nella giusta direzione. L’avezzanese denunciata era poi finita sotto processo. Un procedimento durato ben 13 anni e che ora è arrivato alla sentenza, emessa dal giudice monocratico Marianna Minotti. Numerosi gli episodi contestati. In un caso l’imputata, difesa dall’avvocato Antonio Pascale, è stata assolta perché il fatto non sussiste. In un altro caso il reato si è prescritto. Per altre consegne mai eseguite è stata invece condannata, esclusa la recidiva e con attenuanti generiche, a un anno e sette mesi, oltre al pagamento delle spese processuali e al risarcimento del danno alle parti civili con una provvisionale di 500 euro a testa più le spese di costituzione. (p.g.)
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