Condannato a tre anni e mezzo per tentata estorsione e lesioni

18 Marzo 2022

Giovane accusato di avere picchiato il padre del presunto debitore. Il legale farà ricorso in Appello Da febbraio si trova in carcere perché ritenuto il mandante di un attentato incendiario a un barista

AVEZZANO. Si era presentato a casa di un conoscente per chiedere indietro mille euro, sostenendo di avere prestato la somma di denaro, ma invece del presunto debitore aveva trovato il padre e lo aveva aggredito, facendolo finire in ospedale in gravi condizioni. Con queste accuse è stato condannato a 3 anni e 6 mesi di reclusione Mario Morelli, 30 anni, della comunità rom di Avezzano. L’imputato è difeso dall’avvocato Raffaele Mezzoni che ha annunciato ricorso in Appello contro la sentenza di primo grado. I fatti risalgono al 2014 e sarebbero avvenuti a Collarmele, secondo la ricostruzione dei carabinieri, dove il 30enne si era recato per recuperare la somma di denaro. Una volta giunto a destinazione non aveva però trovato l’interessato, ma il padre, un 56enne disoccupato, che si era opposto alla richiesta di denaro. La situazione era degenerata velocemente. L’uomo era rimasto ferito (la prognosi fu di quaranta giorni). Le forze dell’ordine, una volta arrivate sul posto, avevano avviato le indagini al fine di individuare l’aggressore. Morelli era stato rintracciato e accusato di tentata estorsione (visto che non aveva ottenuto la somma richiesta) e lesioni aggravate. Era quindi finito sotto processo. L’iter giudiziario è arrivato alla sentenza. L’accusa aveva chiesto una condanna di 5 anni e 9 mesi di reclusione. Ma il giudice del tribunale di Avezzano, Marianna Minotti, ha condannato l’imputato, che attualmente si trova rinchiuso nel carcere di Isernia, a 3 anni e 6 mesi di reclusione. Morelli è finito già in precedenza nei guai per reati di estorsione. Sempre con questa accusa è stato arrestato il primo febbraio dai carabinieri. Sarebbe lui, infatti, secondo la ricostruzione fatta dagli investigatori, il mandante dell’incendio che ha distrutto, nella notte tra il 2 e il 3 agosto dello scorso anno, una macchina tra via Torlonia e via Crispi, ad Avezzano, di proprietà di un barista. Ci sarebbero altre persone coinvolte, forse due, quelle che materialmente hanno dato fuoco all’auto. L’indagine dei carabinieri è ancora in corso. Morelli deve rispondere delle accuse di tentata estorsione, incendio, danneggiamento a seguito di incendio, ricettazione e porto abusivo di armi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA