Condannato per botte e minacce alla ex

9 Marzo 2017

Commerciante ottiene giustizia alla Festa della donna: 15 mesi allo stalker che le ha stravolto la vita

AVEZZANO. Minacciata con un paio di forbici, pedinata, offesa, aggredita e ferita. Un incubo per una commerciante di Tagliacozzo che nel giorno della Festa della donna ottiene giustizia. Il suo molestatore, ex convivente, è stato condannato a un anno e tre mesi di reclusione (pena sospesa), oltre al pagamento delle spese processuali e al risarcimento delle parti civili. F.R., 37 anni, di Scurcola Marsicana, era accusato di stalking ed è comparso davanti al giudice Anna Carla Mastelli.

Gli atti persecutori nei confronti della sua ex sono cominciati quando la loro storia è andata in frantumi. Stando a quanto ricostruito nell’aula del tribunale di Avezzano, in un’occasione l’uomo è entrato nel negozio della donna e le ha causato dei danni rompendo parte degli arredi e alcuni oggetti. In altre occasione ha sfogato la sua ira prendendo a calci l’auto della ex. Le minacce, poi, sarebbero avvenute anche con l’utilizzo di armi da taglio (per esempio forbici), in strada, sul posto di lavoro o nell’abitazione della donna. Minacce più volte ripetute anche al telefono.

Sempre secondo l’accusa, per due volte l’uomo ha tentato di introdursi nell’abitazione della ex: in un caso danneggiando la porta d’accesso, nell’altro scavalcando il balcone e cercando di introdursi nell’appartamento forzando le serrande. L’episodi più grave, in base alle denunce, è avvenuto nel novembre 2012 quando il giovane ha aggredito la sua ex, picchiandola con pugni e calci e procurandole lesioni personali, e la figlia della donna. Entrambe rimaste ferite.

Nella circostanza, l’uomo ha aggredito anche una persona intervenuta in difesa della commerciante. Quest’ultimo è finito al pronto soccorso dell’ospedale per un trauma al volto e al collo giudicato guaribile in cinque giorni.

Tutti gli episodi hanno causato un «perdurante e grave stato di ansia e di paura, tale da ingenerare nella donna un fondato timore per la propria incolumità e per quello dei suoi familiari e conoscenti».

Oltre alla condanna, F.R. dovrà risarcire il danno in favore della ex (5mila euro) e dell’uomo aggredito (800 euro).

Le parti civili sono state assistite dagli avvocati Luca e Pasquale Motta. L’imputato era difeso dall’avvocato Rosa Di Pietro. ©RIPRODUZIONE RISERVATA