Condannato per tentato furto: va in cella

Celano, arrestato il 74enne Romano Vergari. La sentenza di primo grado non è stata appellata
CELANO. La sentenza di primo grado non viene appellata e un 74enne che risiede a Celano finisce in cella per tentato furto. Si tratta di Romano Vergari che dovrà scontare due anni di reclusione e pagare una multa di 600 euro. L’arresto è stato eseguito dai carabinieri di Celano, coordinati dal maresciallo Pietro Finanza, che lo hanno condotto nel carcere San Nicola di Avezzano. La sentenza è stata emessa dal Tribunale ordinario di Chieti – sezioni penali – emessa il 16 marzo di quest’anno e divenuta definitiva il 3 ottobre scorso.
Vergari è stato dichiarato colpevole del rato previsto dall'art. 624 bis del codice penale (furto in abitazione) nella forma del tentativo. L’episodio contestato è avvenuto a Chieti.
Vergari è difeso dall’avvocato Lucio Cotturone, il quale precisa che «oggi chi commette il reato di furto non ha più la possibilità preventiva di optare per misure alternative a quella del carcere».
«La cosa che maggiormente lascia perplessi», osserva l’avvocato, «è quella di finire in carcere per una sentenza di primo grado. Non sappiamo cosa sia accaduto, perché questa sentenza ad esempio, non sia stata impugnata in secondo grado – appello – e lo accerteremo. Va detto che Vergari non gode di ottima salute e ci rivolgeremo al Tribunale di Sorveglianza per l'accertamento e il successivo riconoscimento della sua incompatibilità col regime carcerario. Quindi chiederemo la sospensione della pena viste le sue precarie condizioni di salute. Altresì chiederemo, in ragione della sua incensuratezza, misure alternative alla carcerazione, che rappresenta la estrema ratio. Pensiamo all’affidamento ai servizi sociali e/o ai domiciliari anche per consentire al mio assistito le cure necessarie».(red.aq.)
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