Condotta antisindacale al Comune di Luco

13 Settembre 2020

Accolto il ricorso di Cgil e Uil contro le modifiche all’accordo sulla ripartizione delle indennità

LUCO DEI MARSI. Condotta antisindacale al Comune di Luco dei Marsi e il giudice del tribunale di Avezzano accoglie il ricorso di Cgil e Uil. L’accusa è quella di aver illegittimamente riaperto le trattative per la stipula di un accordo integrativo sulla ripartizione del Fondo per il trattamento accessorio dell’anno 2018. Il fatto risale a fine novembre 2018, quando le parti sociali, al termine di una riunione con il Comune, avevano sottoscritto un verbale di accordo sulla ripartizione di alcune indennità. In seguito però il Comune, secondo il giudice Antonio Stanislao Fiduccia, avrebbe modificato quel verbale, giustificando il tutto come «proposta correzione errori materiali e inserimento voci omesse». Secondo la tesi accusatoria, di fatto venivano tagliate ed eliminate alcune indennità, che invece all’inizio erano destinate agli uffici anagrafe, alla segreteria e al protocollo. La modifica alle indennità, inoltre, non sarebbe stata inviata dal Comune di Luco dei Marsi al revisore dei conti, come previsto dal Contratto nazionale del lavoro del comparto Funzioni locali. Questa modifica, ritenuta dal giudice sostanziale e che esulava dall’accordo iniziale, ha portato le parti sociali a non sottoscrivere la nuova proposta fatta dal Comune a gennaio 2019. Secondo il tribunale di Avezzano è stato proprio durante questa riapertura della trattativa, che si è configurata una condotta antisindacale, perché ritrattando il consenso già manifestato nel predetto accordo si sarebbe determinato uno svilimento del potere contrattuale delle parti sociali. Si sarebbe configurato quindi un mancato confronto sociale. «La sentenza, unica sul territorio Marsicano», commentano i segretari provinciali Uil Fpl Antonio Ginnetti (Uil Fpl) e Anthony Pasqualone (Cgil Fp), «ha finalmente messo la parola fine al comportamento antisindacale del Comune di Luco che aveva limitato l’azione e le prerogative dell’attività sindacale arrecando un pregiudizio ai diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. A fronte dei numerosi tentativi da parte del sindaco Marivera De Rosa di riaprire la trattativa per rimettere in discussione tale accordo, i due segretari provinciali avevano diffidato l’amministrazione comunale a dare seguito all’accordo sottoscritto dalle parti». Ora chiedono che «vengano ripristinate le corrette relazioni sindacali e che, pertanto, cessi il comportamento illegittimo assunto dall’amministrazione. Un’ importante vittoria», concludono, «ottenuta grazie al lavoro dell’avvocato Francesca Ramicone». (p.g.)
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