Confagricoltura sta con Santilli: «Accelerare sul Masterplan»

29 Giugno 2019

CELANO. Settore agricolo bollente, non solo per le temperature in crescita, ma per l’incertezza sui progetti del Masterplan, impianto irriguo del Fucino in testa, e dei ritardi biblici nell’erogazione...

CELANO. Settore agricolo bollente, non solo per le temperature in crescita, ma per l’incertezza sui progetti del Masterplan, impianto irriguo del Fucino in testa, e dei ritardi biblici nell’erogazione dei fondi del piano di sviluppo rurale.
Confagricoltura dà manforte al sindaco di Celano, Settimio Santilli, affinché la Regione proceda velocemente verso il progetto esecutivo di un’opera strategica per l’intera Marsica, attesa da decenni.
«È tempo di passare velocemente all’azione», afferma il presidente di Confagricoltura, Fabrizio Lobene, «per trasformare quel finanziamento in opera. Se ci sono difficoltà operative vanno superate al più presto: imprenditori agricoli e aziende della Marsica attendono da troppo tempo, non è pensabile perdere neppure un minuto. Urge che la Regione faccia chiarezza attraverso la convocazione di un tavolo aperto a tutti gli addetti ai lavori per fare il punto sullo stato dell’arte e, se ci sono elementi ostativi alla realizzazione del progetto irriguo, vanno immediatamente rimossi».
Lobene, quindi, condivide in toto le preoccupazioni del primo cittadino di Celano, Settimio Santilli, che ha lanciato il sasso nello stagno.
L’operazione potrebbe risentire di due variabili: la questione dell’Arap, soprattutto riguardo alla denuncia del presidente dimissionario, Giampiero Leombruni, che qualche giorno fa parlava di un «bilancio 2018 non veritiero», la carenza di dirigenti, e la voglia di spoyl sistem negli enti regionali, dove l’assessore all’Agricoltura, Emanuele Imprudente, sembra debba procedere con il commissariamento dei Consorzi di bonifica per piazzare al vertice amministratori allineati col centrodestra.
«I marsicani, in primis gli agricoltori», taglia corto il direttore di Confagricoltura, Stefano Fabrizi, «attendono atti concreti e veloci, affinché i finanziamenti del Masterplan (50 milioni di euro, ndc) vengano trasformati in opere irrigue: la Regione decida al più presto la strada da imboccare per arrivare alla progettazione esecutiva e all’avvio dell’appalto».
Il territorio, quindi, vuole certezze. Altra nota dolente sul fronte agricolo è quella del piano di sviluppo rurale dove, ha denunciato l’imprenditore agricolo e vicesindaco di Pescina, Tiziano Iulianella, «l’Abruzzo è agli ultimi posti per gestire i fondi del Psr, circa 480 milioni, fermi alla misera percentuale del 22%». Il fronte della protesta, quindi, si allarga in attesa che gli impegni assunti dal presidente della Regione, Marco Marsilio, con sindaci e stakeholder di attivare gruppi di lavoro con la regia dei consiglieri regionali del territorio, Simone Angelosante e Mario Quaglieri, in funzione di raccordo con i direttori regionali, sui 10 punti chiave per la crescita della Marsica, trovino i primi riscontri. (m.s.)
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