Confcommercio: «Dalle 20 bloccare le tasse sui locali»

Sedie e tavoli gratis, ecco la controproposta al progetto di pista ciclabile in centro Donatelli: «Con le bici mazzata finale, sì ad altre soluzioni e a nuovi parcheggi»
AVEZZANO. Centro città da rivitalizzare, ma «non con la pista ciclabile che darà la mazzata finale alle attività»: per Confcommercio la strada maestra per rilanciare il cuore pulsante di Avezzano passa attraverso la realizzazione di «parcheggi a spina di pesce al posto del progetto per le bici», insieme alla «concessione di suolo pubblico a bar, ristoranti, pub e attività del centro, a titolo gratuito, dalle 20 in poi, quando entra in funzione l’isola pedonale estiva».
Sedie e tavoli senza Tosap, quindi, al posto delle bici, per far vivere la città scommettendo «sull’enogastronomia e sul divertimento. Abbiamo raccolto centinaia di segnalazioni», lancia l’appello il presidente di Confcommercio imprese, Roberto Donatelli, «non solo dai commercianti, ma anche dai residenti, per questo non possiamo far altro che auspicare un deciso passo indietro da quest’amministrazione. Attendiamo un riscontro positivo dal sindaco Gabriele De Angelis, perché bisogna dare risposte adeguate alle imprese che nonostante la crisi, creano occupazione a costo zero per i conti pubblici, a differenza di altri settori che richiedono e ottengono risorse per creare lavoro».
Confcommercio, quindi, si schiera decisamente sul campo avverso al progetto “Sicura II”.
«Non è la costruzione di 1.500 metri di pista ciclabile che rende il centro più vivibile», tuona Donatelli, «anzi, la strada riservata alle biciclette è inutile, costosa e soprattutto dannosa, visto che cancella centinaia di posti auto. Non la vogliono i commercianti, non la vogliono gli automobilisti, non la vogliono i residenti, non la vuole nessuno. Per quale motivo, tra i tanti interventi che si devono fare in città e nel suo centro urbano, quello più urgente deve essere proprio questo?».
Intanto, le lancette dell’orologio, a meno di un ripensamento dell’amministrazione De Angelis, finora ferma sul proposito di cambiare volto alla città scommettendo proprio sulla mobilità sostenibile, corrono verso la data fatidica, la fine del mese, quando l’impresa capitolina vincitrice dell’appalto, avvierà i lavori.
«Il centro sta morendo e la pista ciclabile comporterà mancanza di investitori in attività produttive», chiosa il presidente Donatelli, «chi andrà ad aprire un negozio se si trova davanti una pista ciclabile e non vi sono parcheggi sufficienti? Già molti negozi hanno chiuso e in queste condizioni continueranno ad abbassare le saracinesche. Una penalizzazione ulteriore è inaccettabile per le attività rimaste in centro. Alla pista ciclabile, la città preferisce i parcheggi per le auto».
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