Confermati i casi di variante brasiliana

20 Febbraio 2021

Contagiato l’intero nucleo familiare di un infermiere già vaccinato, cresce l’allarme in città. Riunione in prefettura

L’AQUILA. La variante brasiliana del coronavirus circola in città. Dopo i tre casi registrati a Poggio Picenze a fine gennaio, è risultato positivo alla variante che arriva dal Brasile un infermiere dell’ospedale San Salvatore, già vaccinato con richiamo. Nel suo nucleo familiare si è sviluppato un focolaio con altri sei contagiati, sui quali sono in corso accertamenti per avere la conferma che si tratti anche in questo caso del ceppo che ha subìto la mutazione. Ma trattandosi di familiari stretti, le probabilità sono molto alte. Ieri in prefettura si è svolto un vertice, convocato dal prefetto Cinzia Torraco, per fare il punto sulla pandemia, e l’attenzione si è concentrata proprio sulla diffusione sul territorio delle varianti. Al tavolo hanno partecipato, oltre al sindaco Pierluigi Biondi, rappresentanti di Regione, Asl, Istituto Zooprofilattico sperimentale dell’Abruzzo e del Molise e forze dell’ordine.
«Alla luce delle ultime rilevazioni, che hanno confermato la circolazione in città della variante brasiliana del coronavirus, che come quella inglese ha un’alta velocità di propagazione tra la popolazione», ha commentato Biondi, «è necessario adottare ogni misura di precauzione e prevenzione. Una circostanza che comporta un ulteriore elemento di attenzione rispetto all’andamento della diffusione del Covid-19». L’infermiere, che è asintomatico e si trova in isolamento, è risultato positivo dopo uno dei controlli periodici a cui vengono sottoposti gli operatori sanitari: la presenza della variante brasiliana è stata accertata dall’istituto Zooprofilattico di Teramo che sta ricostruendo il sequenziamento genomico anche sui tamponi dei familiari. Il contagio, in base a quanto è stato ricostruito, sarebbe avvenuto in famiglia, molto probabilmente a partire dalla madre. Uno dei parenti sarebbe ricoverato in ospedale, gli altri a casa in buone condizioni.
L’infermiere, pur essendo positivo, non ha sviluppato la malattia e quindi il vaccino (Pfizer) che gli è stato somministrato avrebbe evitato lo sviluppo di sintomi gravi. La positività alla variante è stata segnalata alle autorità nazionali e in città è scattato il tracciamento dei contatti: è stato appurato che l’infermiere non sarebbe entrato in contatto con minori e gli incontri sarebbero circoscritti al nucleo familiare e a poche altre persone. È stato anche accertato che non c’è relazione tra questo focolaio aquilano e quello di Poggio Picenze: in quel caso la famiglia positiva alla variante brasiliana era di ritorno da un viaggio in Brasile. Al San Salvatore è stata registrata un’ulteriore vittima. Si tratta di Benito Di Gravio, 84 anni, originario di Atessa e residente a Pescara. Sarà sepolto nel cimitero di Pennadomo, in provincia di Chieti.
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