Confesercenti: acqua troppo cara
Il presidente Venditti sollecita il Cam a individuare delle soluzioni
AVEZZANO. Acqua e tasse. Un binomio che non è mai stato molto gradito dai cittadini, che ritengono quello idrico un servizio i cui costi non possono essere eguagliati ai consumi voluttuari. La recente decisione del Cam (Consorzio acquedottistico marsicano) di raddoppiare le tariffe per i consumi idrici, non misurati attraverso i contatori, ha innescato una dura polemica che ha chiamato in causa associazioni di commercianti, di consumatori e amministratori comunali pronti a rintuzzare l’aumento delle tariffe idriche che viene considerato alla stregua della “tassa sul macinato”. Consumi idrici calcolati in modo presunto anche nei paesi dove sono stati installati i contatori; stime spesso errate e aumenti tariffari, in alcuni casi, anche del 50 per cento, infatti, sono solo alcuni disservizi che il presidente della Confesercenti, Domenico Venditti, ha sottolineato relativamente alla gestione idrica del Consorzio. «Ci impongono», ha commentato, «una tassazione eccessiva, oltreché errata, che si scarica sulle famiglie drenando risorse importanti a scapito della ripresa dei consumi». Le polemiche all’indomani dell’annuncio del raddoppio delle tariffe per coloro che non hanno il contatore, sono destinate a trovare sempre più spazio sui mezzi di comunicazione. Confesercenti apre però uno spiraglio «al fine di trovare soluzione a queste problematiche e tutelare le imprese associate, confida nella grande professionalità e serietà del nuovo presidente del Consorzio acquedottistico marsicano».
Insieme alla Confesercenti sono scesi in campo anche il sindaco di Celano e il Centro giuridico del cittadino. Il sindaco di Celano, Settimio Santilli, in una nota diffusa dall’ufficio stampa del Comune ricorda ai dirigenti del Cam che la sua a città «vanta un credito di 2 milioni di euro ed è già pronto un decreto ingiuntivo per recuperare la somma».
Dario Pallotta
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