Confesercenti: il Comune cambia le regole e ci ignora

L’associazione di categoria si scaglia contro le decisioni prese per i mercati «Inaccettabile cancellare fiere che fanno parte della cultura popolare»
SULMONA. Confesercenti punta il dito contro l’amministrazione comunale di Sulmona e l’accusa di aver cambiato «le regole del commercio» senza aver coinvolto le associazione di categoria. È duro l’attacco di Pietro Leonarduzzi e Angelo Pellegrino, referenti Confesercenti di Sulmona, sulle «strategie di improvvisazione amministrativa» messe a loro giudizio in atto in quest’ultimo periodo in città. «Apprendiamo che il sindaco e i suoi assessori hanno deciso di modificare un regolamento che fu a suo tempo il frutto di numerosi e proficui incontri con le associazioni di categoria più rappresentative», osservano Leonarduzzi e Pellegrino. «Per la Confesercenti, gli amministratori dimenticano che le delibere in materia di modifiche sostanziali dei regolamenti possono essere adottate solo dopo un confronto ufficiale con le organizzazioni. Purtroppo qualcuno dimentica anche che il regolamento, soprattutto quello del commercio su aree pubbliche, contiene la definizione dei mercati e delle fiere definite ufficialmente, comprese le planimetrie degli stalli».
Secondo i due rappresentati di Confesercenti è inaccettabile «cancellare fiere che fanno parte della cultura popolare andando a creare enormi e imbarazzanti problemi in piazza Garibaldi, già ricca del suo mercato del mercoledì e del sabato. Il mercato di piazza Garibaldi è uno dei pochi in Italia a poter diventare un mercato storico grazie ai suoi 900 anni circa di vita. Ma né il sindaco, né gli assessori hanno mai preso un provvedimento utile a modificare davvero il regolamento comunale introducendo il mercato storico, così come prevede il Testo unico del Commercio della Regione Abruzzo». Confesercenti crede che «rivedere la qualità delle fiere sia condivisibile. Siamo da sempre pronti a un confronto con proposte concrete. Una di queste, tanto per fare un esempio, è quella della valorizzazione di piazze, larghi e aree verdi della città, qualificando l’offerta merceologica e la tipologia espositiva e implementando l’attrattiva turistica. Confesercenti propone anche un accordo sostanziale tra commercianti a posto fisso e ambulanti per rendere attrattiva sia piazza Garibaldi sia gli altri spazi con iniziative di marketing commerciale e turistico. Ma tant’è: l’arroganza e l’improvvisazione dell’amministrazione di Sulmona, anche al termine del suo mandato, provocherà danni che cittadini e imprenditori non meritano».
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